L’attività eruttiva dell’Etna sta avendo conseguenze anche sul traffico aereo di Catania. Le emissioni di lava sono state accompagnate dalla presenza di cenere vulcanica in atmosfera, rendendo necessaria una modifica temporanea dell’operatività dello scalo siciliano.
All’aeroporto sono stati chiusi i settori B1 e B2, mentre il numero degli aeromobili autorizzati ad atterrare è stato ridotto. Fino alle ore 14 di oggi, 17 agosto, potranno arrivare nello scalo al massimo cinque voli ogni ora. La misura è stata adottata proprio a causa della cenere emessa dal vulcano, che può interferire con le normali operazioni aeroportuali.
Al momento, invece, non sono previste restrizioni per i voli in partenza. L’operatività dello scalo prosegue quindi, anche se con limitazioni che riguardano principalmente gli arrivi e che potrebbero provocare rallentamenti nel corso della mattinata.
La cenere in atmosfera: limitati gli arrivi a Catania
La situazione resta legata all’evoluzione dell’attività dell’Etna e soprattutto alla presenza della cenere nello spazio aereo vicino all’aeroporto. La chiusura dei due settori non comporta quindi, almeno per ora, la sospensione completa dei collegamenti da e verso Catania.
Per chi deve viaggiare nelle prossime ore è quindi possibile che si verifichino ritardi o variazioni nell’orario dei voli in arrivo, anche se le partenze non sono attualmente interessate da limitazioni. La situazione dell’aeroporto dipenderà dall’evoluzione dell’attività vulcanica e dalla quantità di cenere presente in atmosfera nelle prossime ore.
L’eruzione dell’Etna
L’attuale fase eruttiva dell’Etna è iniziata il 6 agosto e da allora sta proseguendo con un’intensità e, soprattutto, una durata superiori rispetto agli episodi più recenti. Nei giorni scorsi sono state osservate fontane di lava ed emissioni continue di cenere, mentre diverse colate hanno raggiunto la Valle del Leone e la Valle del Bove.
La cenere ha già creato problemi soprattutto al traffico aereo: tra il 6 e il 12 agosto più di un terzo dei quasi duemila voli programmati a Catania è stato cancellato e circa 630 sono stati dirottati verso altri aeroporti. Quella in corso è stata definita la più grave interruzione dell’operatività dello scalo catanese degli ultimi vent’anni. Dopo giorni di chiusure e limitazioni, il 15 agosto l’allerta per l’aviazione era stata abbassata dal livello rosso all’arancione e l’aeroporto aveva ripreso le normali attività. Le nuove emissioni di cenere registrate oggi hanno però reso necessario intervenire ancora una volta sull’operatività dello spazio aereo.
