24 giugno 2026 – Un sospetto membro dell’ISIS è stato ucciso ad Ankara in uno scontro a fuoco con le forze dell’ordine durante un’operazione antiterrorismo, a due settimane dal summit Nato previsto nella capitale turca il 7-8 luglio. Secondo quanto riferito dalla tv turca Ntv, le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nella sua abitazione a Haymana perchè l’uomo avrebbe “impartito istruzioni per un attentato tramite i social media prima del vertice Nato”.
La moglie dell’uomo, come riportato dai media turcofoni, anch’essa sospettata di legami con l’ISIS, è rimasta ferita ed è stata arrestata.
Terrorismo e Tik Tok, il presunto attentato
Il sospettato, identificato come Muhammed K., era in contatto tramite TikTok con un presunto leader ISIS noto come Ismael J.K.A., che gli avrebbe impartito istruzioni per organizzare un attacco in Turchia. Muhammed K. gestiva due account sulla piattaforma: uno pubblico, attraverso cui partecipava a chat legate a una rivista interna all’ISIS, e uno segreto, usato per comunicare direttamente con i vertici dell’organizzazione. Le misure di sicurezza ad Ankara sono state portate al massimo livello in vista del summit.
Il Maxi Blitz in Turchia
L’episodio si inserisce in un’operazione più ampia condotta lo stesso giorno: su 241 ordini di fermo emessi dalla procura di Ankara, 209 persone sono state portate in custodia. Tra i fermati figurano 56 presunti militanti dell’ISIS e 35 appartenenti al DHKP-C, gruppo di estrema sinistra già responsabile di attentati e assassinii in Turchia.
Alcune opposizioni hanno però sollevato dei dubbi: tra i fermati risulterebbero anche un politico, un attivista LGBTQ e almeno tre avvocati vicini a gruppi di sinistra, alimentando timori che le misure di sicurezza siano usate anche per silenziare il dissenso in vista del vertice.
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