Parigi, 24 giugno 2026 – In Francia, è stato identificato il primo caso positivo di malattia da virus Ebola. A riferirlo è il ministero della Salute: si tratta di un medico umanitario rientrato da poco da una missione nella Repubblica democratica del Congo, epicentro dell’epidemia da maggio. Il medico è attualmente ricoverato in isolamento presso una struttura specializzata e le sue condizioni sono stabili, afferma il ministro Nicolas Berrod su X.
❗ Un cas d’#Ebola a été recensé en France, un médecin humanitaire de retour de mission en République démocratique du Congo.
Il est isolé et hospitalisé en établissement spécialisé, se trouve dans un état “stable”.
Enquête en cours pour identifier ses éventuels cas contact,… pic.twitter.com/UL9Tc4VR0m
— Nicolas Berrod (@nicolasberrod) June 24, 2026
“Al momento nessun pericolo per la popolazione”
“La situazione è seguita con grande attenzione dal primo ministro”, ha fatto sapere il governo francese. Il paziente ricoverato è stato “isolato” e il suo trasferimento in ospedale è stato effettuato “in condizioni di sicurezza allo scopo di evitare qualsiasi rischio di contaminazione“.
E’ stata, inoltre, aperta un’inchiesta epidemiologica per determinare coloro che sono entrati in contatto con il paziente: “Queste persone saranno contattate senza indugio dall’agenzia regionale della Salute, osserveranno un isolamento a domicilio di 21 giorni e saranno oggetto di una attenta sorveglianza durante questo periodo“. Non c’è nessun pericolo per la popolazione, ha dichiarato il dottor Imad Kansau, infettivologo dell’ospedale Antoine-Béclère di Clamart, secondo il quale il protocollo osservato dalle autorità sanitarie sarebbe “molto rassicurante”.
In Congo la mortalità è al 25,5%
L’epidemia in corso nella Repubblica Democratica del Congo si distingue per la sua rapida diffusione: con oltre 1.000 contagi e 267 vittime accertate, è quella con il maggior numero di casi confermati nel primo mese di insorgenza nella storia della malattia, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Le autorità congolesi hanno avvertito che la “continua la trasmissione” della malattia nelle comunità delle regioni orientali, dove l’epidemia é stata dichiarata il 15 maggio.
Notizia in aggiornamento…
