La polizia di Montreal ha risposto a una sparatoria nel quartiere ebraico della città che ha provocato tre morti, tra cui un agente, vicino a un minimarket kosher intorno alle 11:30.
Il sospetto è stato identificato e abbattuto dopo uno scambio di colpi con gli agenti; una poliziotta è rimasta ferita.
«La minaccia immediata è stata neutralizzata», ha dichiarato il capo della polizia, Fady Dagher, che ha aggiunto: «abbiamo un sospetto ed è stato abbattuto».
Dinamica e primo bilancio
Secondo la ricostruzione degli investigatori, poco prima dell’intervento è stato diramato un allarme per la presenza di una persona armata vestita con una tuta mimetica. Le pattuglie hanno raggiunto l’area del minimarket e si è verificato uno scontro a fuoco con l’assalitore, concluso con l’abbattimento del sospetto. I soccorritori hanno operato sul posto e la poliziotta ferita è stata medicata per le lesioni riportate mentre tentava di bloccare l’aggressore.
Le autorità hanno confermato tre vittime in totale. Oltre all’agente e a un cittadino, non sono stati forniti ulteriori dettagli sui singoli deceduti nelle comunicazioni diffuse finora. Dagher ha ribadito che la priorità è stata neutralizzare il pericolo immediato per l’area interessata.
Area, sicurezza e testimonianze
La sparatoria è avvenuta accanto a un esercizio commerciale kosher in una zona con ristoranti kosher, scuole e comunità ebraiche. Alle persone nell’area è stato chiesto di rimanere al chiuso e l’autostrada urbana che attraversa il quartiere è stata chiusa per consentire l’operatività delle forze dell’ordine.
Un residente nelle vicinanze ha raccontato a Le Journal de Québec di aver udito «circa tre dozzine di spari in una quindicina di minuti», descrivendo il quartiere come «una zona a misura di famiglia» con scuole elementari, hotel, condomini e negozi.
Sul movente, la polizia non ha fornito indicazioni. Tra le ipotesi discusse pubblicamente figura anche una possibile matrice antisemita legata alla scelta della zona, ma le autorità non hanno confermato alcuna pista.
Nel ricordare l’impatto sulla corporazione, il capo della polizia di Montreal, Fady Dagher, ha sottolineato che l’ultima morte in servizio di un agente della polizia di Montreal risaliva a 24 anni fa, nel 2002.
