Il governo greco ha proibito l’installazione e il noleggio di ombrelloni, lettini, bar e strutture accessorie su 251 spiagge, con l’obiettivo di tutelare formazioni geomorfologiche e habitat ecologici. La misura, annunciata con un comunicato congiunto dei ministri Kyriakos Pierrakakis e Stavros Papastavrou e pubblicata il 5 maggio 2026, interessa località tra Creta, le Cicladi e il Dodecaneso. Nel 2025 la Grecia ha accolto circa 35 milioni di turisti, un dato che rende rilevante l’impatto organizzativo per la stagione in arrivo.
Nel frattempo gli itinerari consigliati per l’estate guardano a mete europee e a lungo raggio che combinano mare, trekking, natura e cultura. Dall’Atlantico al Mediterraneo, fino a rotte intercontinentali, l’attenzione va a percorsi con spostamenti calibrati e attività all’aperto, includendo anche il whale watching dove previsto, e alternative meno affollate come Zante e alcune Cicladi minori.
Portogallo: città d’arte, costa atlantica e Azzorre
Un itinerario classico collega Lisbona a Porto passando per Cabo da Roca, Óbidos e Nazaré, con la valle del Douro come riferimento per chi unisce paesaggio e vino. Per le attività outdoor le Azzorre offrono trekking e scenari vulcanici, con opportunità di whale watching in stagione. Sull’Algarve, spiagge e sentieri lungo le scogliere permettono di alternare giornate in mare a passeggiate panoramiche; il noleggio auto è suggerito per raggiungere entroterra e calette meno servite.
Grecia: regole sulle spiagge e isole alternative
Il divieto su 251 spiagge, formalizzato il 5 maggio 2026, nasce per proteggere aree sensibili e restringe ombrelloni, lettini, bar e strutture accessorie su tratti selezionati tra Creta, Cicladi e Dodecaneso. Chi cerca soluzioni meno congestionate può orientarsi su Zante o su Cicladi meno frequentate, combinando spiagge, tragitti nell’entroterra e percorsi culturali. La pianificazione richiede di verificare in anticipo le spiagge interessate dalle nuove regole e i servizi effettivamente disponibili.
Nord Europa: Islanda sulla Ring Road e fiordi norvegesi
L’Islanda è adatta a chi privilegia temperature più miti rispetto al Mediterraneo. Le tappe lungo la Ring Road includono geyser, cascate e lagune glaciali, con spostamenti interni necessari per raggiungere i punti di interesse. In Norvegia l’attenzione è sui fiordi e sulle isole Lofoten, con partenze possibili da Oslo o da Tromsø; anche qui serve pianificare collegamenti e trasferimenti per accedere alle principali aree naturalistiche.
Mediterraneo vicino: Albania, Sardegna e Sicilia
L’Albania cresce come meta balneare per coste con acque limpide e prezzi generalmente più bassi rispetto ad altre località del Mediterraneo. In Italia, la Sardegna è indicata per vacanze in barca a vela e per l’accesso a calette via mare, mentre la Sicilia consente una combinazione tra costa, siti storici e isole minori. Le proposte bilanciano balneazione e visite culturali mantenendo spostamenti contenuti, adatti a chi vuole concentrare l’itinerario in pochi punti base.
Lungo raggio: Indonesia, Giappone, Thailandia, Messico
L’Indonesia offre scenari diversi: Bali come punto d’arrivo, il parco di Komodo per aree protette e l’isola di Giava per i vulcani Bromo e Ijen. Il Giappone è suggerito con tappe a Tokyo e Kyoto e con l’Hokkaido per spazi naturali meno affollati; il viaggio richiede un budget e una pianificazione più ampi. Thailandia e Messico completano l’offerta di medio-lungo raggio per combinare città, natura e spiagge tropicali, con la possibilità di includere siti archeologici e cenotes.
Americhe: California on the road e Perù archeologico
La California si presta a viaggi su strada che uniscono parchi, coste e città come San Francisco e San Diego; l’itinerario si configura come una sequenza di tappe in auto con soste programmate. In Sud America il Perù è indicato per percorsi che includono le montagne colorate e Machu Picchu, con proposte rivolte al trekking e alle visite archeologiche.
Come scegliere la meta
La destinazione va valutata incrociando condizioni climatiche locali, tempi di viaggio e tipo di esperienza desiderata: mare, trekking, approfondimento culturale o viaggio su strada. Chi deve tener conto di misure di tutela ambientale dovrebbe verificare eventuali restrizioni operative sulle coste. Nelle Azzorre e in Islanda la fruizione delle aree naturalistiche richiede spostamenti interni e una pianificazione logistica più attenta.
