Donald Trump ha detto di Giorgia Meloni al programma l‘Aria che tira su La7, riferendosi all’incontro al G7 di Évian: “Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena”. La vicenda ha provocato prese di posizione divergenti tra maggioranza e opposizione e il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato, alla cerimonia di giuramento dei giovani funzionari diplomatici alla Farnesina, l’annullamento della visita prevista negli Stati Uniti.
Le reazioni della politica alle parole di Trump su Meloni
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari ha commentato: “I deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Stati Uniti invisi all’intero continente europeo, danneggiando non solo l’Europa ma soprattutto gli Stati Uniti”. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha scritto su X: “Non posso immaginare Giorgia Meloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia. Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l’interesse dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente”.
Il leader di Azione Carlo Calenda ha difeso la premier con un post: “Trump è un mentitore seriale nonché un bullo da operetta. Personalmente non credo affatto che Giorgia Meloni abbia implorato alcunché. In ogni caso questi insulti vanno respinti in quanto ledono l’onore della Nazione”. Sulla stessa linea, il leader di Noi moderati Maurizio Lupi ha affermato che “le parole di Trump sono ingiustificate e inaccettabili” e ha sottolineato il riconoscimento internazionale del ruolo della presidente del Consiglio. Il senatore del Pd Filippo Sensi ha espresso “solidarietà a Giorgia Meloni per le parole inqualificabili di Trump”, aggiungendo che “nessuno può permettersi questo tono arrogante con chi guida il governo italiano”.
Critiche dall’opposizione: attacchi e valutazioni
Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha scritto in un post che “l’Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata” e ha chiesto una riflessione sul modo in cui il paese tutela la propria dignità e credibilità internazionale. Angelo Bonelli, di Avs, ha commentato: “La dichiarazione di Donald Trump è la diretta conseguenza della politica di subalternità con cui Giorgia Meloni ha costruito il rapporto col presidente degli Stati Uniti. Al posto di Giorgia Meloni mi vergognerei così tanto che mi porrei il problema di farmi da parte. Perché dopo questa figuraccia e aver fatto perdere la dignità all’Italia e agli italiani”. Nicola Fratoianni ha detto: “Non so se essere più preoccupato per un Trump ormai senza freni o per la credibilità pari a zero di Meloni a livello internazionale”.
Sullo sviluppo della vicenda si sono contrapposte posizioni che respingono le frasi attribuite a Trump e posizioni che invece le collegano a scelte politiche precedenti. L’azione più concreta registrata fino a questo momento resta l’annullamento della visita del ministro degli Esteri Antonio Tajani negli Stati Uniti, annunciato alla Farnesina durante la cerimonia di giuramento dei nuovi funzionari diplomatici.
