Da lunedì 15 a mercoledì 17 giugno, i leader del G7 si ritroveranno lunedì a Évian-les-Bains, località sulle rive del lago di Ginevra, per un summit che si annuncia denso di dossier geopolitici ed economici. Sul tavolo figurano i conflitti in Ucraina e in Iran, le tensioni legate agli squilibri dell’economia globale e le sfide poste dall’ascesa dell’intelligenza artificiale. Il vertice si svolge in un contesto internazionale segnato da forte frammentazione e da crescenti interrogativi sull’efficacia della cooperazione tra le principali economie avanzate.
Cos’è il G7 e chi ne fa parte
Il G7 è un gruppo informale che riunisce alcune delle principali economie avanzate del mondo. Non dispone di una struttura permanente né di uno status giuridico formale. Ne fanno parte Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Francia, Germania, Italia e Giappone, mentre l’Unione Europea partecipa stabilmente ai lavori senza essere considerata uno dei “sette” membri effettivi.
Nel corso della sua storia, il formato ha subito diverse trasformazioni: la Russia vi era stata inclusa dando vita al G8 nel 1997, ma è stata sospesa nel 2014 dopo l’annessione della Crimea. La presidenza del 2026 è passata alla Francia, subentrata al Canada.
Origini ed evoluzione del G7
Il G7 nasce nel 1973, in seguito alla crisi petrolifera dell’OPEC, come forum di coordinamento tra le economie più industrializzate. Nel tempo, il gruppo ha ampliato il proprio raggio d’azione, includendo progressivamente anche temi politici oltre a quelli economici.
Oggi i Paesi membri rappresentano complessivamente un PIL superiore ai 50 trilioni di dollari, pari a quasi la metà dell’economia mondiale. Negli ultimi anni è diventata prassi invitare anche altri Stati: al vertice di Évian parteciperanno, tra gli altri, India, Corea del Sud, Kenya e Brasile.
L’Ucraina al centro delle tensioni geopolitiche
Uno dei principali temi del summit riguarda il sostegno a Kiev. Il G7 intende mostrare unità nella posizione nei confronti della guerra in Ucraina, che dura da oltre quattro anni. Il presidente Volodymyr Zelensky ha proposto nuovi colloqui diretti con Vladimir Putin, con l’obiettivo di aprire un percorso negoziale, chiedendo un ruolo più incisivo dell’Europa.
I Paesi europei del G7, dal canto loro, puntano a convincere il presidente statunitense Donald Trump che la posizione ucraina si è rafforzata e che l’Europa sta sostenendo gran parte dello sforzo militare ed economico. Zelensky è atteso personalmente a Évian per discutere la situazione.
L’Iran e i delicati equilibri in Medio Oriente
Il vertice si apre pochi giorni dopo l’annuncio di un’intesa preliminare tra Stati Uniti e Iran su un quadro di riferimento per la fine del conflitto. L’accordo non è ancora stato formalizzato e restano molte incognite, in particolare sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e sulla riduzione delle tensioni militari nella regione.
Washington sostiene che il blocco navale statunitense possa essere revocato rapidamente, mentre sul fronte iraniano emergono tempistiche più caute. Anche i Paesi del Medio Oriente coinvolti nelle consultazioni, come Egitto, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, saranno presenti ai lavori.
Gli squilibri dell’economia globale al centro del G7
La Francia, Paese ospitante, ha posto al centro dell’agenda il tema degli squilibri economici globali. Secondo la lettura francese, la Cina produce troppo, gli Stati Uniti consumano eccessivamente e l’Europa investe troppo poco.
La crescita del surplus commerciale cinese e la sua progressiva espansione industriale stanno alimentando tensioni con le economie occidentali. Bruxelles valuta nuove misure commerciali, mentre Parigi punta a costruire una posizione comune all’interno del G7. Tuttavia, senza la presenza di Pechino al tavolo, non sono attese svolte concrete: l’obiettivo è almeno riconoscere l’esistenza del problema.
Intelligenza artificiale e nuova competizione tecnologica
Un altro punto centrale del summit è l’intelligenza artificiale. La Francia ha invitato diversi leader del settore tecnologico, tra cui Sam Altman di OpenAI e Dario Amodei di Anthropic, per confrontarsi sulle opportunità e sui rischi delle nuove tecnologie.
Tra i temi in discussione figurano la sicurezza online dei minori e le infrastrutture digitali, mentre la tassazione delle grandi piattaforme tecnologiche non sarà formalmente sul tavolo. Il dibattito riflette la crescente competizione globale in un settore in cui gli Stati Uniti mantengono un netto vantaggio in termini di investimenti e sviluppo.
Debito dei Paesi emergenti e sfide di lungo periodo
Il G7 dovrà infine affrontare anche la questione del debito crescente nei Paesi in via di sviluppo. I leader potrebbero ribadire l’impegno ad affrontare la vulnerabilità finanziaria di molte economie emergenti, anche se senza indicazioni operative immediate.
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