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Thailandia, la sparatoria a scuola non è un caso isolato: gli attacchi degli ultimi anni

Il nuovo attacco ha riportato l'attenzione sul problema della diffusione delle armi e della violenza armata in una nazione dove il possesso, sia legale sia illegale, è piuttosto comune

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L'intervento della polizia dopo la sparatoria in una scuola in Thailandia

L'intervento della polizia dopo la sparatoria in una scuola in Thailandia | X @Minsocute33 - Alanews.it

Alessandro Bolzani di Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro Bolzani e sono nato a Vigevano nel 1991. Sono un giornalista pubblicista e dal 2018 collaboro con l'agenzia media Alanews, per la quale ho curato la realizzazione di articoli per importanti realtà editoriali. Sono appassionato di scrittura creativa e nel 2024 ho pubblicato il romanzo urban fantasy "Cronache dei Mondi Connessi - I difensori del parco" con la casa editrice PAV Edizioni. Alcuni dei miei scritti sono stati pubblicati anche sulla rivista Weirdbreed.

La Thailandia torna a fare i conti con una nuova tragedia legata alle armi da fuoco. L’ultima sparatoria avvenuta in una scuola alla periferia di Bangkok è la più grave registrata nel Paese negli ultimi anni e si inserisce in una lunga serie di episodi violenti che hanno coinvolto scuole, centri commerciali e luoghi pubblici. Il nuovo attacco ha riportato l’attenzione sul problema della diffusione delle armi e della violenza armata in una nazione dove il possesso, sia legale sia illegale, è piuttosto comune.

La sparatoria nella scuola di Nonthaburi

L’episodio più recente si è verificato il 7 agosto 2026 alla Debsirin Nonthaburi School, nella provincia di Nonthaburi, nell’area periferica di Bangkok. Secondo quanto riferito dalla polizia, un adolescente armato ha aperto il fuoco all’interno dell’istituto dopo aver ucciso i propri nonni nella loro abitazione.

Il bilancio iniziale parla di almeno sette vittime, oltre al giovane sospettato, morto dopo essersi tolto la vita. Le autorità hanno spiegato che il ragazzo avrebbe esploso diversi colpi durante l’attacco e che l’episodio rappresenta la più grave strage compiuta da un singolo autore in Thailandia negli ultimi quasi quattro anni.

La dinamica ha riportato alla memoria altre sparatorie avvenute nel Paese, in particolare quelle che hanno coinvolto scuole e giovani aggressori. Gli investigatori stanno cercando di chiarire il movente dell’attacco e le modalità con cui il ragazzo è entrato in possesso dell’arma utilizzata.

Le altre sparatorie recenti in Thailandia

Negli ultimi anni la Thailandia è stata teatro di diversi episodi di violenza armata. Nel luglio 2025 un uomo ha ucciso cinque persone in un mercato di Bangkok, tra cui alcune guardie di sicurezza e un venditore, prima di togliersi la vita con la stessa arma.

Un anno prima, nell’ottobre 2023, un ragazzo di 14 anni aveva aperto il fuoco all’interno del lussuoso centro commerciale Siam Paragon, nel cuore della capitale thailandese. L’attacco aveva provocato la morte di due persone e il ferimento di altre cinque. Secondo la polizia, il giovane aveva utilizzato una pistola modificata, originariamente progettata per sparare proiettili a salve e probabilmente acquistata online.

La strage dell’asilo nel 2022

Tra gli episodi più drammatici della cronaca thailandese recente c’è quello dell’ottobre 2022, quando un ex agente di polizia compì una lunga azione di violenza durata circa tre ore in diversi luoghi della provincia nord-orientale di Nong Bua Lam Phu.

L’uomo uccise 36 persone, tra cui 22 bambini all’interno di un asilo, dove molte delle piccole vittime furono aggredite mentre dormivano. L’autore della strage, 34 anni, uccise anche la moglie e il figlio prima di togliersi la vita. Secondo le autorità, era stato allontanato dalla polizia dopo un caso legato al possesso di droga e attraversava difficoltà economiche, giudiziarie e familiari.

Febbraio 2026, l’attacco alla scuola di Hat Yai: il precedente più simile

L’episodio che presenta maggiori analogie con la sparatoria di Nonthaburi è quello avvenuto nel febbraio 2026 nella città meridionale di Hat Yai, dove un giovane armato ha fatto irruzione in una scuola provocando la morte della direttrice dell’istituto.

L’aggressore, un 18enne, era entrato nella Phatong Prathan Keeriwat School poco prima delle 17 locali, dando vita a una situazione di assedio durata circa due ore. La dirigente scolastica Sasiphat Sinsamosorn, 54 anni, è stata colpita durante l’attacco ed è morta in ospedale poco dopo. Una studentessa è rimasta ferita da un proiettile, mentre un’altra si è fatta male tentando di fuggire saltando da una finestra.

Secondo le ricostruzioni della polizia, l’azione sarebbe iniziata in una piantagione di caucciù nella zona di Ban Phru, dove il giovane aveva mostrato un comportamento violento. Gli agenti avevano tentato di fermarlo, ma il ragazzo avrebbe reagito danneggiando un veicolo della polizia, sottraendo una pistola calibro 9 millimetri e fuggendo in moto verso la scuola.

L’assedio nella scuola e le accuse contro il 18enne di Hat Yai

Una volta raggiunto l’istituto, il giovane avrebbe costretto studenti e insegnanti a entrare in una stanza, trattenendo alcune persone come ostaggi. Durante la fase più concitata dell’intervento è stato udito uno sparo all’interno dell’edificio e la direttrice sarebbe stata tra le persone coinvolte.

Le forze speciali sono riuscite a fare irruzione nella scuola intorno alle 18:15, liberando alcuni ostaggi e arrestando il sospettato. Nell’operazione sono rimasti feriti sette persone, tra cui due agenti e cinque studentesse, mentre anche il giovane avrebbe riportato ferite.

La polizia thailandese ha successivamente contestato al 18enne sei gravi accuse: omicidio, tentato omicidio, tentato omicidio nei confronti di un agente, detenzione illegale di persone, resistenza alle autorità e rapina con danneggiamento.

Le armi da fuoco e la lunga emergenza della violenza armata in Thailandia

Gli ultimi episodi confermano una problematica che da anni riguarda la Thailandia: il Paese presenta livelli elevati di criminalità legata alle armi, con una presenza significativa di pistole detenute sia legalmente sia attraverso canali illegali. Oltre alle sparatorie nelle scuole, negli ultimi anni si sono verificati attacchi in luoghi frequentati dalla popolazione, come centri commerciali e mercati, alimentando il dibattito sulla sicurezza e sul controllo delle armi.

La nuova tragedia nella provincia di Nonthaburi riapre quindi una ferita già più volte affrontata dalla società thailandese, riportando al centro dell’attenzione la necessità di comprendere le cause alla base di episodi di violenza compiuti anche da giovanissimi.

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