Circa 20mila persone sono scese in piazza a Ginevra nel pomeriggio di ieri per protestare contro il G7. Piccoli gruppi mascherati hanno lanciato bottiglie, pietre, pezzi di cemento e petardi contro le forze dell’ordine. La polizia cantonale ha detto che circa 600 persone riconducibili all’area dei black bloc si sono mescolate al corteo e che, in risposta, le forze dell’ordine hanno impiegato gas lacrimogeni e idranti mentre gli scontri si sono spostati dalla stazione di Cornavin alla zona di Grand-Pré. Sono state segnalate vetrine infrante, danni a banche, un’auto incendiata e tentativi di irruzione nelle sedi di PricewaterhouseCoopers e dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni.
Gli scontri a Ginevra per il G7 da parte dei black bloc
Gli scontri si sono verificati nella zona della stazione Cornavin: ci sono state vetrine infrante e danni a esercizi commerciali. Anche a Grand-Pré si sono verificati disordini, con danni a istituti bancari e presenza di un’auto incendiata. Diverse poi le sedi oggetto di tentativi di irruzione: PricewaterhouseCoopers e Unione internazionale delle telecomunicazioni. Infine, sono giunte segnalazioni di oggetti lanciati contro le forze dell’ordine e utilizzo di petardi.
Partecipanti e interventi di polizia
La polizia cantonale ha confermato la stima ufficiale di circa 20mila partecipanti e ha indicato che circa 600 persone riconducibili all’area dei black bloc si sono mescolate al corteo. Le forze dell’ordine hanno risposto con gas lacrimogeni e idranti nei punti di scontro.
In serata la maggior parte dei manifestanti è rientrata al parco di Mon Repos; la polizia ha iniziato a disperdere chi era ancora presente e gruppi isolati si sono diretti verso il quartiere dell’Onu.
