Marc Marquez ha vinto il Gran Premio d’Ungheria della classe MotoGp sul circuito del Balaton Park oggi 7 giugno. La vittoria, la numero 100 in carriera, è arrivata dopo un duello prolungato con Pedro Acosta su 26 giri. La gara è stata segnata da un incidente alla prima curva in cui Jorge Martin ha perso il controllo della sua Aprilia e ha coinvolto Marco Bezzecchi, Fermin Aldeguer, Raul Fernandez e Fabio Di Giannantonio.
Il duello finale: Marquez supera Acosta e controlla la seconda parte
Marquez e Pedro Acosta si sono alternati al comando per buona parte della gara. A partire dalla metà della corsa lo spagnolo della Ducati ha progressivamente ridotto il margine e all’interno, al 17° giro su 26, ha infilato Acosta prendendo la testa della corsa. Negli ultimi giri Marquez ha imposto un passo molto rapido: a cinque tornate dal termine ha segnato un giro in 1’38″3 e ha accumulato oltre un secondo su Acosta.
La vittoria è arrivata al termine di una fase in cui i due sono stati i più veloci in pista e si sono scambiati staccate e contro-staccate già dal 16° giro. Francesco Bagnaia ha chiuso terzo, a distanza, mentre Ai Ogura ha preso la quarta posizione dopo un duello con Luca Marini.
Incidente alla prima curva: Martin travolge Bezzecchi, Aldeguer, Fernandez e Di Giannantonio
Allo spegnersi dei semafori, alla prima curva, Jorge Martin ha perso il controllo della sua Aprilia e la moto ha investito altri piloti. Marco Bezzecchi è caduto ed è rimasto coinvolto; nella dinamica sono stati interessati anche Fermin Aldeguer, Raul Fernandez e Fabio Di Giannantonio. Di Giannantonio è riuscito a ripartire ma con una gara compromessa.
Bezzecchi e Aldeguer sono stati accompagnati al centro medico su un motorino e, camminando sulle proprie gambe, non hanno riportato conseguenze giudicate gravi. Martin è stato portato al centro medico: in un aggiornamento successivo è stato comunicato che lo spagnolo è uscito dal centro medico e, accompagnato dal padre, non sembra aver riportato conseguenze particolari.
Scelte tecniche e fattore gomme
Le scelte delle gomme al posteriore sono state considerate determinanti nel prosieguo della gara. Nella fase iniziale si sono registrate indicazioni diverse sulle mescole: nelle comunicazioni pre-gara Marquez e Acosta erano tra i piloti indicati con la soft al posteriore, mentre poco dopo l’avvio della gara gli aggiornamenti hanno segnalato Acosta con la soft e Marquez con la media. Nel corso della seconda parte della gara la gestione delle gomme ha contato sulla capacità dei piloti di mantenere il ritmo: Acosta e Marquez si sono dimostrati i più veloci in pista, con Marquez a fare la differenza negli ultimi passaggi.
Griglia, warm-up e avvicinamento al Gp
La griglia di partenza vedeva in prima fila Marc Marquez in pole con il tempo di 1’36″785, Pedro Acosta secondo in 1’36″838 e Fermin Aldeguer terzo in 1’37″125. In warm-up Aldeguer aveva segnato il miglior tempo (1’37″680), precedendo Acosta e Marco Bezzecchi; Marquez e Jorge Martin erano rispettivamente quinto e sesto nel warm-up.
Alla vigilia della gara era stato segnalato anche il caldo in pista: la temperatura dell’aria all’ombra era indicata sui 27 gradi, con l’asfalto a 47 gradi.
Classifica di giornata e impatto sul mondiale
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1° Marc Marquez (Ducati)
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2° Pedro Acosta (Ktm)
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3° Francesco Bagnaia (Ducati)
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4° Ai Ogura (Aprilia Trackhouse)
Con questo risultato Marquez recupera punti in classifica mondiale: l’articolazione delle posizioni fa passare il suo svantaggio nei confronti della vetta da -102 a -72 punti, una riduzione di trenta punti maturata nel fine settimana tra pole, sprint e gara lunga.
