Banco Bpm ha proposto a Banca Monte dei Paschi di Siena di discutere e concordare un’operazione di aggregazione: una fusione alla pari finalizzata a creare un nuovo gruppo bancario e finanziario di riferimento in Italia, ha annunciato la banca milanese il 7 giugno 2026.
La proposta è stata resa nota con una nota diffusa dopo una riunione del consiglio di amministrazione di Banco Bpm. Nella comunicazione l’operazione viene presentata come un “merger of equals”, la soluzione indicata come “più coerente per allineare tutti gli azionisti su un disegno industriale comune, preservando il Dna dei due istituti e valorizzando le rispettive culture”.
I numeri dichiarati dall’offerta
Nel documento pubblicato al termine del cda, Banco Bpm quantifica il valore strategico e le sinergie attese dall’aggregazione. La banca indica un “chiaro razionale strategico” e un “significativo potenziale sinergico a regime” stimato a oltre 1,1 miliardi di euro al lordo delle imposte.
- Sinergie totali a regime: > 1,1 miliardi di euro (lordo imposte).
- Sinergie di costo: oltre 650 milioni di euro.
- Sinergie di ricavo: oltre 450 milioni di euro, di cui circa 250 milioni derivanti da maggiori ricavi sulle reti e circa 200 milioni dall’ottimizzazione delle fabbriche prodotto.
- Capitalizzazione di Borsa stimata: superiore a 50 miliardi di euro.
Secondo la nota, la fusione comporterebbe un rafforzamento del posizionamento nel mercato dei capitali e un ampliamento della base di investitori per il gruppo risultante.
