alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Chi può davvero arrestare Netanyahu? Il caso riaperto da Mamdani e Khan

Il sindaco di Londra invita il Regno Unito a eseguire il mandato della Corte penale internazionale. A New York, Zohran Mamdani ammette di non avere il potere di arrestare il premier israeliano e chiede al governo federale di intervenire

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Fonti Preferite
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Chi può davvero arrestare Netanyahu? Il caso riaperto da Khan e Mamdani

Chi può davvero arrestare Netanyahu? Il caso riaperto da Khan e Mamdani

Ludovica Bartolini di Ludovica Bartolini

Nata a Napoli nel 2002, ho conseguito una laurea in Arti, Spettacolo ed Eventi Culturali e una in Journalism and Multimedia Communication. Mi occupo di cultura, cinema e spettacolo

L’eventuale visita di Benjamin Netanyahu alla prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite, prevista a settembre a New York, continua ad alimentare il dibattito politico internazionale. Nel giro di pochi giorni, sia il sindaco di Londra, Sadiq Khan, sia quello di New York, Zohran Mamdani, hanno chiesto che venga dato seguito al mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale (CPI) nei confronti del primo ministro israeliano. Le due prese di posizione, però, si fondano su presupposti giuridici differenti.

Khan: “Il Regno Unito deve rispettare il diritto internazionale”

Intervistato sull’ipotesi di una visita di Netanyahu nel Regno Unito, Sadiq Khan ha dichiarato che il governo britannico dovrebbe rispettare gli obblighi derivanti dall’adesione alla Corte penale internazionale, dando esecuzione all’eventuale mandato di arresto. La richiesta arriva dopo che la CPI ha emesso, nel 2024, un mandato nei confronti di Netanyahu e dell’ex ministro della Difesa Yoav Gallant per presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi nella Striscia di Gaza, accuse respinte dal governo israeliano.

Mamdani: “La città non ha l’autorità per arrestarlo”

Negli Stati Uniti, invece, il neo sindaco di New York Zohran Mamdani ha chiarito in un video pubblicato sui social di non avere il potere legale per arrestare Netanyahu, nonostante durante la campagna elettorale avesse promesso di farlo qualora il premier israeliano fosse arrivato in città.

Mamdani ha spiegato che il Comune di New York non dispone della competenza necessaria per dare esecuzione ai mandati della Corte penale internazionale e ha quindi chiesto al governo federale di intervenire, invitando gli Stati Uniti ad aderire alla CPI e a rispettarne le decisioni. Ha inoltre ribadito di considerare Netanyahu un “criminale di guerra” e di ritenerlo “non il benvenuto” in città.

La risposta di Trump e dell’ambasciatore israeliano all’Onu

Le dichiarazioni del sindaco hanno ricevuto una risposta immediata dal presidente Donald Trump, che ha escluso qualsiasi possibilità di arresto del premier israeliano durante una visita negli Stati Uniti, ricordando che Washington non riconosce la giurisdizione della Corte penale internazionale.

A criticare Mamdani è stato anche l’ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon, che ha definito le sue dichiarazioni propaganda politica e ha sostenuto che il sindaco dovrebbe concentrarsi sull’amministrazione della città piuttosto che rilanciare richieste di arresto nei confronti del premier israeliano.

Il nodo giuridico

Il caso mette in evidenza la differenza tra i due contesti. Il Regno Unito è uno Stato parte dello Statuto di Roma, il trattato istitutivo della Corte penale internazionale, e in linea di principio è tenuto a collaborare con la Corte. Gli Stati Uniti, invece, non hanno aderito allo Statuto di Roma e non riconoscono la giurisdizione della CPI, motivo per cui un sindaco o un’autorità locale non può eseguire autonomamente un mandato emesso dal tribunale dell’Aia.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Trump: “Netanyahu non sarà arrestato negli Stati Uniti”. Scontro con il sindaco di New York
  • articolo 2 di 4
    Netanyahu contro Mamdani: “Vuole distogliere l’attenzione dai suoi fallimenti”
  • articolo 3 di 4
    Sindaco di New York Mamdani valuta arresto di Netanyahu all’ONU per crimini di guerra
  • articolo 4 di 4
    Incontro Trump-Netanyahu lunedì alla Casa Bianca
fine elenco

Articoli recenti

  • Fakir aveva un nuovo appuntamento al Centro di salute mentale: prevista una seconda visita a inizio agosto
  • Incidente in Kenya, morta una turista italiana: il marito è grave
  • Chris Brown si dichiara colpevole nel processo di Londra: tutti i precedenti giudiziari del rapper
  • ChatGPT Health arriva negli Stati Uniti: ora l’IA può leggere cartelle cliniche e dati sanitari personali
  • Chi può davvero arrestare Netanyahu? Il caso riaperto da Mamdani e Khan
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming