Nuovo messaggio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che torna a rivendicare operazioni militari a lungo raggio contro la Russia. In un intervento pubblicato su X, il leader di Kiev ha affermato che i droni ucraini avrebbero colpito obiettivi strategici anche nei pressi di San Pietroburgo, descrivendo queste azioni come una forma di “pressione” e di risposta all’aggressione in corso.
Droni fino a San Pietroburgo e basi della Marina russa
Secondo quanto dichiarato da Zelensky, nella notte i velivoli senza pilota avrebbero coperto circa mille chilometri, raggiungendo la regione di San Pietroburgo e prendendo di mira strutture legate alla Marina russa, inclusa una base situata a Kronstadt. Il presidente ucraino ha inoltre parlato di operazioni coordinate che rientrerebbero in una strategia più ampia, definita come “sanzioni” imposte direttamente sul campo di battaglia.
“Sanzioni ucraine” anche nel sud della Russia
Nel suo messaggio, Zelensky ha aggiunto che azioni simili avrebbero interessato anche la regione di Krasnodar, dove i droni avrebbero colpito un deposito di carburante a circa 500 chilometri di distanza. Il presidente ha sottolineato il contributo congiunto delle diverse componenti militari e di intelligence ucraine, attribuendo a queste operazioni il valore di risultati significativi nella strategia difensiva del Paese.
Zelensky: “È ora di finire la guerra, ma Mosca vuole continuare”
Nel passaggio finale del suo intervento, il leader ucraino ha ribadito la necessità di porre fine al conflitto, sostenendo però che la Russia non mostrerebbe alcuna intenzione di fermarsi. Zelensky ha quindi affermato che ogni nuova aggressione contro l’Ucraina riceverà una risposta definita “giusta”, ribadendo la linea di resistenza del governo di Kiev di fronte al proseguire delle ostilità.
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