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Juventus, richiesta ufficiale di grazia per Kalulu al presidente Figc Gravina

La Juventus invoca la clemenza per Kalulu dopo l’espulsione contro l’Inter, ma il confronto col caso Lukaku e i rischi di un precedente complicano la decisione della FIGC

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Gravina

Gravina | alanews.it

Giacomo Camelia di Giacomo Camelia

Nato a Carate Brianza nel 2000, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Lavoro come redattore web dal 2024. Adoro il cinema e la musica anche se la mia passione più grande riguarda lo sport, il calcio in particolare

Torino, 20 febbraio 2026 – La Juventus ha ufficialmente presentato una richiesta di grazia al presidente della FIGC, Gabriele Gravina, per l’espulsione di Pierre Kalulu durante la sfida contro l’Inter a San Siro, che ha comportato la sua squalifica per la prossima partita contro il Como. Il club bianconero sostiene che l’espulsione rappresenti una “acclarata ingiustizia” e punta a una deroga secondo l’articolo 43 del Codice di Giustizia Sportiva, che consente al presidente della Federazione di concedere la grazia in casi eccezionali.

Il caso Kalulu a confronto con il precedente Lukaku

Il riferimento inevitabile è al caso di Romelu Lukaku, espulso nel 2023 durante la semifinale di Coppa Italia tra Juventus e Inter per un secondo giallo ricevuto dopo aver reagito agli insulti razzisti della curva bianconera. In quella circostanza, Gravina concesse la grazia riconoscendo le “gravi, ripetute e deprecabili manifestazioni di odio e discriminazione razziale” subite dal giocatore belga, sottolineando l’importanza della lotta contro ogni forma di razzismo nello sport.

Tuttavia, la situazione di Kalulu appare diversa: la seconda ammonizione è stata comminata per un episodio di gioco regolare, senza fattori esterni a giustificare un’eccezione. Il rischio di creare un precedente pericoloso è alto, e per questo le speranze di un esito favorevole sono limitate. Un elemento che complica ulteriormente il quadro è la mancata ammissione della simulazione, nonostante l’ammissione di Alessandro Bastoni, avversario diretto, che ha chiesto scusa per aver accentuato il contatto con Kalulu.

La reazione di Inter e Chivu

L’espulsione di Kalulu ha scatenato anche reazioni nel mondo Inter. L’allenatore nerazzurro, Cristian Chivu, nel post partita ha difeso il suo difensore Alessandro Bastoni, commentando che il tocco su Kalulu era reale e che la perdita di equilibrio è stata naturale. La posizione di Chivu e del club, però, è stata criticata per ipocrisia, soprattutto dopo che Bastoni ha ammesso di aver accentuato il contatto e ha esultato per l’espulsione dell’avversario. Il tecnico nerazzurro ha aspettato oltre un’ora prima di presentarsi ai media, minimizzando l’accaduto e giustificando la simulazione del suo giocatore.

La vicenda Kalulu resta quindi sotto la lente d’ingrandimento, con la Juventus intenzionata a difendere la propria posizione e a chiedere un atto di clemenza che, però, dovrà fare i conti con i rischi di un potenziale precedente che potrebbe influenzare il futuro della giustizia sportiva italiana.

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