Manifestanti riuniti a Place de la République, nella capitale francese, in occasione della giornata di sciopero generale del 5 novembre. Tra le persone presenti anche Sandrine, rappresentante di una federazione del settore sanitario privato, che ha sottolineato l’importanza della partecipazione e della mobilitazione giovanile. “Oggi è importante perché c’è una convergenza delle lotte. I nostri giovani ci hanno dimostrato che possiamo unirci tutti insieme, portando avanti rivendicazioni che riguardano anche le difficoltà delle famiglie, costrette a scegliere tra mangiare e fare benzina”, ha dichiarato. Sandrine ha poi criticato le difficoltà incontrate dai manifestanti per raggiungere la piazza: “Quello che vogliono è soffocare le manifestazioni sul nascere. Ma oggi è fondamentale esserci. I politici devono capire che adesso basta”. Un’altra manifestante ha spiegato le ragioni della propria partecipazione: “Sono qui per tutte quelle persone che non possono esserci, per chi ha paura della polizia, per chi è incarcerato, per chi ha due lavori o dei figli. Non sono qui con le mie rivendicazioni, ma per dare voce alle loro”. La donna ha poi sottolineato il valore delle mobilitazioni: “Queste manifestazioni danno moltissima energia. C’è un sentimento di umanità, di gioia e di speranza che ci spinge a tornare di settimana in settimana”. Infine, sulle politiche del governo francese, ha aggiunto: “La repressione non può durare per sempre. Anche i poliziotti sono stanchi, mancano mezzi e risorse umane. Arriverà un momento in cui il governo dovrà cedere”.