La Casa Bianca ha risposto alla vittoria dei democratici alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti con un messaggio pubblicato sull’account ufficiale X mercoledì 4 novembre: “Avviso: Trump è ancora il vostro presidente”. Il post è arrivato poche ore dopo il successo elettorale dell’opposizione, che ha conquistato il controllo sia della Camera dei rappresentanti sia del Senato.
Il direttore della comunicazione della Casa Bianca, Steven Cheung, aveva già diffuso un messaggio analogo, ricordando agli americani che Donald Trump resterà alla guida del Paese per altri due anni.
Il Congresso ai democratici e il potere di veto
“Donald J. Trump è il presidente degli Stati Uniti. È ancora il vostro presidente!”, aveva scritto Steven Cheung su X, mentre i risultati elettorali confermavano l’avanzata democratica. Il voto ha sottratto ai repubblicani la maggioranza al Congresso, rendendo molto più difficile per Trump governare e legiferare. Non è tutto: i democratrici potranno anche avviare indagini sull’operato delll’amministrazione statunitense.
Secondo quanto riportato dall’Independent, alcuni utenti, in risposta al messaggio di Cheung, hanno scritto che Trump ha ormai perduto la capacità di portare avanti la propria agenda politica. Alcuni lo hanno definito un’”anatra zoppa”, espressione usata nella politica statunitense per indicare un presidente in carica ma ormai al suo declino.
Trump conserva però i poteri previsti dalla Costituzione americana, compreso il veto sulle leggi approvate dal Parlamento, che per superare necessita di una maggioranza di due terzi in entrambe le Camere.
Trump attribuisce la sconfitta alla sua assenza dalle schede
Il presidente ha ricondotto il risultato dei repubblicani alla propria assenza dalle schede elettorali. “Non ero sulla scheda elettorale e, se lo fossi stato, avremmo vinto a valanga”, ha scritto Donald Trump su Truth Social.
In un’intervista telefonica alla CBS ha però rivolto un messaggio di congratulazioni agli avversari: “Il mio messaggio è: congratulazioni ai democratici, non vedo l’ora di lavorare con voi per il bene del nostro Paese”. Trump ha comunque chiarito di non essere disposto a rinunciare ad alcune delle principali politiche della sua amministrazione, in particolare sull’immigrazione e sulle questioni legate alle persone queer, tematiche per cui si batte in senso contrario da ormai molto tempo.
