Un’esplosione devastante ha colpito domenica la località di Planadas, nella provincia colombiana di Tolima, provocando almeno quattro vittime. A causare la deflagrazione è stato un camion imbottito di esplosivo, saltato in aria nelle vicinanze di una base militare. Tra le persone uccise c’è anche una bambina di appena due mesi, come confermato dalla governatrice della provincia, Adriana Magali Matiz, attraverso un messaggio pubblicato su X. L’attentato ha provocato danni a diversi edifici, tra cui un ospedale e una farmacia.
La nuova ondata di attentati contro le forze di sicurezza
Al momento non è stata identificata la matrice dell’attacco né è chiaro quale gruppo possa averlo organizzato. L’episodio si inserisce però in una fase di crescente violenza, con diverse organizzazioni criminali armate che hanno intensificato le azioni contro le forze di sicurezza. Una possibile spiegazione è la reazione all’offensiva avviata dal nuovo presidente colombiano, Abelardo de la Espriella, insediatosi ad agosto dopo una campagna elettorale incentrata sulla lotta alla criminalità.
La fine dei negoziati e la linea dura del presidente
In meno di un mese dall’inizio del mandato, de la Espriella ha interrotto i colloqui di pace con alcune delle organizzazioni armate illegali del Paese. Le trattative erano state avviate dal suo predecessore, il presidente di sinistra Gustavo Petro, che aveva puntato sulla cosiddetta strategia della “pace totale”, nella convinzione che il dialogo fosse l’unica strada per fermare le violenze. Dopo ripetute violazioni degli accordi da parte dei gruppi coinvolti, anche Petro aveva però sospeso alcuni negoziati.
Il nuovo capo dello Stato ha scelto una linea ancora più rigida, estendendo le operazioni contro tutte le organizzazioni illegali e autorizzando anche bombardamenti contro i loro accampamenti. Al momento dell’interruzione dei colloqui, aveva ribadito sui social che sotto la sua presidenza i criminali non avrebbero ottenuto riconoscimento politico, clemenza o impunità. La stretta del governo è stata seguita da una nuova escalation di attacchi contro militari e polizia.
Dalla bomba in Huila agli esplosivi trasportati con i droni
L’attentato di Planadas non è un episodio isolato. Sabato scorso, nella provincia meridionale di Huila, un agente di polizia è morto e altri sei sono rimasti feriti dopo l’esplosione di una motocicletta imbottita di ordigni. De la Espriella ha definito l’episodio un “vile attacco terroristico”.
Negli ultimi tempi, inoltre, i gruppi armati hanno iniziato a utilizzare anche i droni per trasportare gli esplosivi, affiancandoli a veicoli come automobili e motociclette. Un attacco di questo tipo era stato compiuto il 23 ottobre nella provincia di Cauca: un ordigno trasportato da un drone aveva colpito un’imbarcazione della Marina, uccidendo un fante di marina e ferendone altri quattro. Una serie di episodi che evidenzia l’intensificarsi degli attacchi contro le forze di sicurezza colombiane.
