Durante il terremoto di magnitudo 7.4 avvenuto in Colombia un video girato in un ufficio di Medellín è diventato virale dopo essere stato condiviso sui social. Nel filmato il responsabile comunica ai dipendenti che non potranno lasciare il posto di lavoro, nonostante il timore di possibili repliche e la necessità di valutare le condizioni dell’edificio.
🚨Trabajadores d una empresa en Medellín🇨🇴 denunciaron que, tras el temblor, primero les indicaron evacuar y regresar a sus casas. Un minuto después, el jefe les advirtió q serían sancionados por “abandono de puesto” si se iban.
¡Den nombre de la empresa para hacerlos famosos!✊🏻 pic.twitter.com/JWqFeUizBj
— 𝐒σ𝐍ᶰყ (@SonniTx) August 10, 2026
Il filmato e le parole del dirigente
Nel video il dirigente si rivolge direttamente ai lavoratori e dichiara che “vi ho già detto qual è la mia posizione ed è che aspettiamo“, rivolgendo poi un avvertimento che ha fatto discutere la rete. L’uomo aggiunge che “non vi darò l’ordine di andarvene, chi se ne vuole andare se ne va, ma se oggi non succede nulla dovrete rispondere dell’abbandono del posto di lavoro”, frase che pone i dipendenti davanti a una scelta con possibili conseguenze disciplinari. Le immagini, diffuse rapidamente sui social e riprese da media locali, hanno mostrato dipendenti rientrati dopo l’evacuazione che esprimevano preoccupazione per il rischio di nuove scosse e per l’assenza di verifiche immediate sugli spazi di lavoro.
Il tono del responsabile è stato interpretato da molti osservatori come una forma di pressione affinché i lavoratori restassero nell’edificio nonostante la scossa appena avvenuta, sollevando dubbi sul rapporto tra tutela dell’impresa e tutela individuale del personale.
Normativa e critiche sulla sicurezza in Colombia
Secondo la normativa colombiana le procedure di evacuazione e le misure di prevenzione sono pensate per proteggere la vita e l’incolumità delle persone durante le emergenze, e per questo molti hanno richiamato la necessità di rispettare le regole di sicurezza sul lavoro. Dopo scosse di forte intensità le raccomandazioni tecniche invitano a verificare le condizioni strutturali prima di consentire il ritorno negli edifici, considerazione che stride con l’indicazione rivolta quel giorno ai dipendenti. Anche la Croce Rossa, nei messaggi citati nei commenti, raccomanda verifiche degli edifici a causa della possibilità di repliche, richiamando procedure chiare per tutelare le persone.
Le critiche si sono concentrate sul fatto che la tutela del posto di lavoro non dovrebbe trasformarsi nella rinuncia alla sicurezza personale, mentre giuristi e sindacalisti interrogati online hanno sottolineato che eventuali sanzioni disciplinari richiedono procedure formali e una motivazione documentata.
La polemica dopo il video
Il filmato ha spostato l’attenzione dalle conseguenze materiali del sisma verso un confronto più ampio su diritti dei lavoratori e responsabilità dei datori in emergenza, alimentando discussioni su tutela, dovere di evacuazione e possibili conseguenze disciplinari in azienda.
Al momento rimangono aperti i quesiti pratici e il confronto pubblico intorno alla gestione degli uffici dopo la scossa del 10 agosto, e il video di Medellín continua a essere citato come esempio del dilemma tra ordine aziendale e salvaguardia individuale in situazioni di rischio.
Per approfondire: Terremoto in Colombia | Cali, sindaco Eder riferisce almeno 85 morti e 188 dispersi
