È una vicenda che, dalla denuncia di una singola donna, ha portato altre donne a farsi avanti e a raccontare episodi analoghi. Flavia Restivo, politologa, scrittrice e attivista per i diritti delle donne, è stata oggi in tribunale a Roma, assistita dalle avvocate dello studio legale di Cathy La Torre, nell’ambito del procedimento che coinvolge un agente della Polizia Locale di Roma Capitale, denunciato per molestie verbali dopo un episodio avvenuto nel maggio 2025.
L’agente è stato rinviato a giudizio anche per reati contro la pubblica amministrazione e falso. Il processo davanti al tribunale collegiale inizierà il 20 gennaio 2027.
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La denuncia di Flavia Restivo e il video sui social
La vicenda era diventata pubblica dopo che Restivo aveva condiviso sui social un video nel quale raccontava quanto accaduto. La pubblicazione aveva contribuito a far emergere altre testimonianze: diverse donne e persone informate sui fatti si sarebbero fatte avanti, riferendo episodi e comportamenti analoghi che avrebbero coinvolto lo stesso agente.
Un passaggio che ha ampliato la portata della vicenda, portando l’attenzione anche sulle condizioni di sicurezza delle donne negli spazi pubblici e sul ruolo di chi, indossando una divisa, è chiamato a tutelare la cittadinanza.
Secondo quanto riferito nel comunicato stampa rilasciato dallo studio legale, la difesa dell’agente continua a negare i fatti contestati. Le testimonianze raccolte e le accuse dovranno essere esaminate nelle sedi giudiziarie: spetterà al processo accertare le eventuali responsabilità.
“La nostra libertà non è negoziabile”: le parole di Restivo
“Ho deciso di denunciare perché credo che ogni persona debba essere libera di poter attraversare gli spazi delle nostre città senza doversi sentire intimidita, umiliata o molestata. Ancora più grave è quando questi comportamenti vengono attribuiti a chi dovrebbe garantire la nostra sicurezza”, ha dichiarato Flavia Restivo sui social.
L’attivista ha poi sottolineato l’importanza delle altre donne che hanno scelto di raccontare le proprie esperienze: “Il fatto che altre donne abbiano trovato il coraggio di raccontare le proprie esperienze dimostra quanto sia importante non restare in silenzio”.
Restivo ha rivolto un ringraziamento anche a Cathy La Torre e al suo studio legale per aver scelto di assisterla pro bono: “Mi hanno permesso di affrontare questo percorso con una difesa attenta e competente”.
In un video pubblicato su Instagram, la politologa ha ripercorso la vicenda dopo l’udienza preliminare, sottolineando il valore della solidarietà tra donne e del diritto di vivere gli spazi urbani senza paura, intimidazioni o molestie. “La nostra libertà non è negoziabile”, è il messaggio che accompagna il filmato.
Il prossimo passaggio sarà il processo, al via il 20 gennaio 2027. Sarà in quella sede che verranno affrontate le contestazioni e accertati i fatti.
