I nomi di cinque ragazzi che frequentano il liceo scientifico Augusto Righi di Roma sono state scritte sulla parete di un bagno della succursale di via Boncompagni, insieme a una svastica. Sopra, la dicitura “lista stupri”; è stata stata scoperta il 19 ottobre, durante un’iniziativa organizzata dalla lista studentesca Delta.
A denunciare l’accaduto sono stati gli studenti del collettivo Ludus, che hanno pubblicato sui social una fotografia dell’elenco; la maggior parte dei ragazzi coinvolti sono impegnati nella rappresentanza studentesca oppure ne hanno fatto parte in passato.
La denuncia degli studenti sulla Lista Stupri
Accanto ai nomi, ad ora cancellati, compare una svastica stata disegnata con lo stesso pennarello usato per l’elenco che cancella una scritta di solidarietà al popolo palestinese.
“Condanniamo ferocemente quanto accaduto e ci troviamo increduli davanti a tanta violenza proveniente dai nostri coetanei”, ha scritto il collettivo Ludus. Per gli studenti, la rimozione della scritta non risolve il problema: “Un muro si può ripulire, una scritta si può cancellare, ma la cultura che la genera non scompare con un po’ di vernice”. Anche la lista Delta ha condannato l’episodio, sottolineando la necessità di contrastare una mentalità che usa la violenza sessuale per intimidire e umiliare e di inserire l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole
Il dirigente: “Azione abominevole”
Il dirigente scolastico Giovanni Cogliandro ha definito l’accaduto “un’azione abominevole”. “Nel nostro liceo cerchiamo di focalizzarci sulla prevenzione attiva della violenza, anche solo verbale, e lo facciamo da anni”, ha dichiarato. Ha aggiunto: “Ci sono residui di patriarcato, è indubbio, e anche questa idea di poter scherzare sullo stupro lo dimostra”. Il genitore di uno degli studenti coinvolti starebbe valutando la possibilità di presentare denuncia.
“Lista Stupri”, i precedenti al Giulio Cesare e al Farnesina
Il caso del Righi arriva a distanza di quasi un anno dalle prime denunce di elenchi analoghi negli istituti della Capitale. Il liceo classico Giulio Cesare era stato interessato da un primo episodio nel novembre del 2025: nei bagni maschili erano stati scritti i nomi di otto studentesse e uno studente.
Un secondo elenco era stato trovato nello stesso liceo poche settimane dopo, a dicembre; quella volta erano stati riportati i nomi di due docenti.
Un episodio analogo si era poi verificato al liceo Farnesina, dove la comparsa di un’altra lista aveva portato il caso all’attenzione della Procura di Roma.
