La candidatura della democratica Mary Peltola in Alaska è stata contestata da Donald Trump, che sul suo social Truth ha accusato i democratici di «frode elettorale». Trump ha sostenuto che alla candidata non dovrebbe essere consentito di concorrere, attribuendole la responsabilità di aver messo in atto «un piano così terribile».
Trump accusa i democratici di frode elettorale in Alaska
L’accusa di frode elettorale riguarda l’inserimento di un nome nella scheda. I democratici, ha scritto Trump, hanno «barato! Hanno trovato un uomo di nome Dan Sullivan, lo hanno inserito nella scheda elettorale e poi hanno mentito al tribunale, sostenendo di non saperne nulla. È falsa testimonianza».
Trump ha esteso la richiesta di esclusione anche all’uomo citato nel messaggio: «Lei non dovrebbe poter concorrere, e lo stesso vale per il falso Dan Sullivan».
Un milione di dollari a chi prova le frodi
Il presidente Donald Trump proprio negli scorsi giorni ha offerto una ricompensa a sette cifre a chiunque riesca a trovare un caso comprovato di frode elettorale in vista delle elezioni di metà mandato della prossima settimana, in cui i repubblicani risultano in svantaggio in diverse sfide chiave secondo gli ultimi sondaggi.
“Chiunque segnali frodi elettorali nelle scorse elezioni, o nelle prossime elezioni di metà mandato del 2026, riceverà 1.000.000 di dollari all’arresto e alla condanna di coloro che hanno commesso la frode!”, ha dichiarato lunedì pomeriggio su Truth Social.
