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Spagna, scontro tra treni a Toledo: 69 morti, ritrovate tutte e tre le italiane disperse

Una connazionale sta bene, le altre due sono state rintracciate in ospedale con ferite non gravi. Proseguono le indagini sulle cause dell'incidente ferroviario di Urda

28 Ottobre 2026 (Ultima modifica il 29 Ottobre 2026 | 18:10)
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Treno deragliato fuori dai binari vicino a un pendio di campagna. Spagna, scontro tra due treni ad alta velocità a Toledo: diversi feriti

Spagna, scontro tra due treni ad alta velocità a Toledo: diversi feriti | X@portalmvd

Redazione Esteri di Redazione Esteri

La Redazione Esteri di alanews.it segue e analizza i principali avvenimenti internazionali, offrendo aggiornamenti tempestivi e approfondimenti sui temi che influenzano gli equilibri globali. Il team monitora costantemente politica, economia, conflitti, diplomazia e società nei diversi continenti, con particolare attenzione all’impatto delle dinamiche internazionali sull’Italia e sull’Europa. Attraverso notizie, analisi e contenuti multimediali, la redazione racconta l’attualità globale con un approccio chiaro, verificato e basato su fonti affidabili, contribuendo a fornire ai lettori una visione completa e contestualizzata degli eventi che segnano il panorama internazionale.

Sale a 69 morti il bilancio dello scontro tra due treni ad alta velocità avvenuto mercoledì 28 ottobre nei pressi di Urda, in provincia di Toledo, in Spagna. Arrivano intanto notizie rassicuranti sui cittadini italiani coinvolti nella tragedia: sono state ritrovate tutte e tre le connazionali inizialmente considerate disperse. Una delle donne sta bene e ha contattato il Consolato italiano a Madrid, mentre le altre due sono state rintracciate nel pomeriggio in ospedale, con ferite non gravi. Lo riferisce la Repubblica nell’aggiornamento del 29 ottobre. Proseguono intanto le operazioni di identificazione delle vittime e le indagini sulle cause della collisione.

Spagna, il bilancio dell’incidente: 69 morti e 50 feriti ancora ricoverati

L’incidente si è verificato intorno alle 8:53 del 28 ottobre sulla linea ad alta velocità Madrid-Siviglia. Un treno AVE di Renfe ha tamponato un convoglio della compagnia Iryo, fermo sui binari nei pressi della stazione di Urda. A bordo dei due treni viaggiavano complessivamente 544 persone, tra cui un neonato.

Secondo gli ultimi dati comunicati dal presidente della Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page, delle 110 persone ricoverate negli ospedali della regione, 60 sono state dimesse e 50 restano ospedalizzate. Quattro dei 15 feriti classificati in codice rosso stanno mostrando segnali di miglioramento.

Sul luogo della tragedia proseguono le operazioni di recupero e identificazione delle vittime. La Guardia Civil raccoglie campioni di Dna dai familiari delle persone disperse per facilitare il riconoscimento delle salme.

Ritrovate tutte e tre le italiane disperse: due sono ferite

Sono state rintracciate tutte e tre le donne italiane delle quali si erano perse le tracce dopo l’incidente ferroviario di Toledo. La prima, ritrovata nella mattinata di giovedì 29 ottobre, è in buone condizioni e ha contattato personalmente il Consolato italiano a Madrid.

Le altre due connazionali sono state invece ritrovate nel pomeriggio in ospedale. Entrambe hanno riportato ferite che, secondo le informazioni diffuse da la Repubblica, non sono considerate gravi.

Il precedente bilancio della Farnesina indicava nove italiani coinvolti nell’incidente: cinque in buone condizioni, uno ricoverato e tre donne disperse. Con il ritrovamento delle tre connazionali, non risultano più italiane disperse tra quelle inizialmente segnalate.

L’Ambasciata e il Consolato Generale d’Italia a Madrid continuano a seguire la situazione, mantenendo i contatti con le autorità spagnole e con le famiglie delle persone coinvolte.

Spagna, 64 denunce di scomparsa dopo lo scontro tra treni

Sono 64 le denunce di scomparsa presentate alla Guardia Civil dai familiari delle persone che viaggiavano sui due convogli coinvolti nella tragedia.

Le autorità spagnole hanno predisposto quattro uffici a Madrid, Siviglia, Cordova e Toledo per raccogliere informazioni utili all’identificazione delle vittime, tra cui campioni di Dna e caratteristiche fisiche.

Le denunce non corrispondono necessariamente al numero delle persone ancora disperse: alcune potrebbero riguardare vittime già recuperate ma non ancora identificate.

Scontro tra treni a Toledo, le indagini sul guasto al sistema LZB

Le indagini si concentrano sul possibile malfunzionamento del sistema di sicurezza ferroviaria LZB e sulle decisioni adottate dal centro di controllo di Adif, il gestore dell’infrastruttura ferroviaria spagnola.

Secondo le prime ricostruzioni, intorno alle 8:30 del 28 ottobre il sistema avrebbe subito un’interruzione, provocando l’arresto di sei treni lungo la linea Madrid-Siviglia. Alle 8:36 il centro di controllo di Atocha avrebbe autorizzato l’AVE di Renfe a riprendere la marcia a velocità normale, nonostante la presenza del convoglio Iryo ancora fermo sui binari.

La macchinista dell’Iryo avrebbe comunicato al centro di controllo, alle 8:41 e successivamente alle 8:48, di non riuscire a riavviare il sistema di sicurezza. Cinque minuti dopo l’ultima comunicazione, l’AVE avrebbe raggiunto e tamponato il convoglio.

Il ministro dei Trasporti spagnolo, Óscar Puente, ha definito inspiegabile la decisione di autorizzare la ripartenza senza le limitazioni di velocità previste in caso di malfunzionamento del sistema automatico.

Sequestrate le scatole nere: cosa emerge dagli audio

La magistratura spagnola ha disposto il sequestro delle scatole nere dei due treni coinvolti nella collisione. La giudice incaricata delle indagini ha inoltre vietato l’accesso all’area dell’incidente alle persone non autorizzate, per evitare la compromissione di eventuali prove.

Secondo gli audio esaminati da RTVE, Adif avrebbe autorizzato entrambi i convogli a riprendere la marcia, ma soltanto quello di Renfe sarebbe effettivamente ripartito.

Una ricostruzione contestata da fonti vicine a Iryo, secondo le quali la macchinista del treno fermo non avrebbe ricevuto alcuna autorizzazione. Le responsabilità dell’incidente non sono ancora state accertate.

Tra i dispersi anche l’ex ministra Fátima Báñez

Tra i passeggeri del treno Iryo figurava anche Fátima Báñez, ex ministra del Lavoro e della Previdenza sociale nei governi di Mariano Rajoy e attuale presidente della Fundación CEOE.

La Confederazione spagnola delle organizzazioni imprenditoriali ha confermato giovedì mattina di non avere ancora notizie sulle sue condizioni. Báñez era diretta a Siviglia per partecipare a un appuntamento imprenditoriale.

Sánchez proclama tre giorni di lutto nazionale

Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha partecipato giovedì mattina alla riunione del Centro di coordinamento operativo integrato di Toledo, convocata per monitorare l’emergenza e seguire le operazioni di soccorso.

Il governo spagnolo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, dal 29 al 31 ottobre, con le bandiere a mezz’asta negli edifici pubblici.

Sánchez ha assicurato che saranno chiarite le cause della tragedia e le eventuali responsabilità.

Solidarietà anche dall’Italia. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso la vicinanza del governo italiano al popolo spagnolo, mentre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio di cordoglio al re Filippo VI.

Collegamenti sospesi tra Madrid e Andalusia, sciopero dei macchinisti

La circolazione ferroviaria ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia resta interrotta. Renfe ha annunciato un piano di trasporti alternativi a partire da venerdì 30 ottobre.

Giovedì 29 ottobre è inoltre iniziato lo sciopero di 24 ore dei macchinisti del gruppo Renfe, proclamato dal sindacato Semaf già il 16 ottobre, prima dell’incidente.

La mobilitazione riguarda il mancato avanzamento degli accordi sulla sicurezza ferroviaria, sulle procedure di emergenza e sulle condizioni di lavoro.

Il ministero dei Trasporti ha stabilito servizi minimi pari al 73% per i treni ad alta velocità e lunga percorrenza e al 75% per i servizi suburbani Cercanías nelle fasce di maggiore affluenza.

Il precedente di Adamuz: 46 morti nel gennaio 2026

La tragedia di Urda riporta l’attenzione sulla sicurezza ferroviaria spagnola a nove mesi dall’incidente di Adamuz, in provincia di Cordova, dove il 18 gennaio 2026 morirono 46 persone in uno scontro che coinvolse due treni delle stesse compagnie.

Le indagini su quel disastro hanno individuato come possibile causa il cedimento di un binario, concentrandosi sulle condizioni dell’infrastruttura e sulla manutenzione.

Per l’incidente di Toledo, invece, gli accertamenti riguardano soprattutto la gestione della circolazione dopo il malfunzionamento del sistema di sicurezza. Al momento non sono emersi elementi che permettano di collegare direttamente le cause dei due incidenti.

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