Non si fermano le proteste degli studenti universitari a Torino, dopo manifestazioni e cortei per far sentire la loro voce sono passati ai fatti con l’occupazione del Campus Luigi Einaudi. Bloccato il polo universitario per i giorni precedenti alla giornata di sciopero generale, annunciata per il 30 ottobre: “Contro questo Governo. Contro il carovita e caro affitti. Per una vita degna, scrivono dal CAU, Collettivo Autorganizzato Universitario. Abbiamo occupato il Campus Einaudi, al fianco di lavori e studenti, blocchiamo tutto”. “Siamo qui in supporto agli studenti occupanti, lo fanno in maniera riflessiva, tutelante per le strutture e molto partecipativa”, in circa 50 docenti hanno deciso “di contribuire con lezioni fatte su temi che riguardano la didattica, alcune delle loro rivendicazioni che cerchiamo di discuterne insieme, forme di mobilitazione. Siamo in ascolto”. Queste le parole di Gianfranco Ragona, docente dipartimento CPS. “La situazione al Campus è eccellente a livello organizzativo e laboratoriale, un’occupazione può essere vista molto spesso come una perdita di tempo mentre noi stiamo facendo tantissimi laboratori istruttivi, artistici, elezioni con precari e professori che ci supportano”, ha raccontato Andrea Lanfranco, per lui “è fondamentale muoversi per il nostro futuro, è per questo che stiamo combattendo”. Importanti anche le parole del docente del dipartimento CPS Enrico Gargiulo.