Aldo Cazzullo ripercorre la ribellione nata in una scuola di gladiatori di Capua nel 73 a.C. nella nuova puntata di Una Giornata Particolare, in onda mercoledì 28 ottobre alle 21.15 su La7. L’appuntamento, intitolato “Spartaco. La rivolta degli schiavi”, segue una fuga che si trasformò in una delle più grandi rivolte della storia dell’antica Roma.
La ribellione di un gruppo di gladiatori diventò presto una guerra contro la Repubblica romana. La rivolta fu soffocata nel sangue, ma Spartaco sopravvisse nei secoli come simbolo della lotta contro la schiavitù e per la libertà. La puntata ricostruisce quella vicenda e ne segue l’eredità fino al Novecento, interrogandosi anche sulla sua attualità.
Il viaggio da Capua a Berlino
Con Cazzullo, gli inviati nella storia Claudia Benassi e Raffaele Di Placido attraversano i luoghi simbolo del mondo romano: il Colosseo di Roma, simbolo del mondo dei gladiatori, l’antica Capua e il Vesuvio. Alle pendici del vulcano si svolse uno dei primi scontri tra i ribelli e le truppe romane.
Il percorso raggiunge poi Pompei. Qui l’archeologo Massimo Osanna, già direttore del Parco archeologico, racconta il mondo dei gladiatori attraverso le scoperte degli scavi.
Il nome di Spartaco arrivò fino al Novecento, ispirando le Spartachiadi, le “olimpiadi” dell’Unione Sovietica, e la Lega di Spartaco, l’organizzazione politica di Rosa Luxemburg. A Berlino, nel cimitero di Friedrichsfelde, la puntata fa tappa sulla tomba della rivoluzionaria.
Cazzullo si interroga su quanto resti da fare per garantire a tutti la libertà: la schiavitù non è scomparsa, ma ha assunto altre forme, dal lavoro forzato allo sfruttamento, e le disuguaglianze continuano a segnare la vita di milioni di persone.
