Un sospetto è stato fermato nel parco Hasila di Tel Aviv durante un giro di mobilitazione degli elettori di Yair Golan. Secondo la polizia, a destare sospetti è stato il suo abbigliamento: l’uomo non ha minacciato il leader dei Democratici in alcun momento.
Tel Aviv, fermato per possesso di coltello
Il partito dei Democratici ha invece descritto un avvicinamento «in modo minaccioso» a Yair Golan da parte del sospetto armato di coltello. Il partito ha attribuito alle guardie del corpo l’intervento per bloccarlo: «Le guardie del corpo di Golan lo hanno bloccato e, quando si sono avvicinate, un grosso coltello gli è caduto a terra».
Si tratterebbe di un giovane di circa vent’anni, residente a Gerusalemme, di cui non è nota l’identità: il ragazzo si sarebbe avvicinato con “fare intimidatorio” al generale che stava tenendo un comizio, aveva – dicono – un “abbigliamento sospetto” ed è stato subito bloccato dalle guardie del corpo.
Il sospettato è stato fermato
Il controllo della polizia ha accertato che il sospetto era in possesso di un coltello. L’uomo è stato trattenuto per essere interrogato; l’accusa a suo carico è di possesso di arma da taglio.
Nella nota diffusa dal partito si legge che quanto accaduto “è il risultato diretto della macchina di veleno gestita” dal primo ministro Benjamin Netanyahu “e dai suoi agenti qatarioti”. “L’incitamento all’odio e la violenza non ci intimoriranno”. Sui social della formazione politica, all’opposizione del Likud – il partito del premier – è stato diffuso un video che ritrae i momenti del fermo. “Democratici e democratiche, vado avanti – scrive Golan sul profilo X – La violenza non ci fermerà. Continuiamo con tutte le nostre forze. Non dobbiamo rinunciare a un singolo voto”.
Chi è Yair Golan
Yair Golan, 64 anni, ex vicecapo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane, viene celebrato per aver salvato diversi civili durante l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 dopo essersi precipitato sui luoghi delle stragi. È alla guida del movimento dei Democratici, nato dalle ceneri dello storico Partito Laburista e del più piccolo partito di sinistra Meretz, che oggi corre nella coalizione di Gadi Eisenkot, principale oppositore di Netanyahu.
