La Commissione europea ha proposto il 27 ottobre 2026 di rafforzare la capacità di individuare i rischi e intervenire nelle emergenze alle frontiere esterne, sulla base di quanto appreso dalla crisi di Ceuta di quest’anno. Il progetto comprende il monitoraggio dei contenuti pubblici sui social e una forza da dispiegare con brevissimo preavviso. Per gli Stati membri è previsto anche l’obbligo di segnalare entro 24 ore gli eventi che potrebbero avere un impatto significativo sulle frontiere dell’Unione europea.
Un centro per il monitoraggio dei social
L’obiettivo indicato dalla Commissione è migliorare la capacità di Frontex di “individuare tempestivamente tendenze pericolose e di intervenire rapidamente in caso di emergenza o crisi”.
Per questo, la proposta comprende “un centro dedicato al monitoraggio e alla risposta online, con il mandato esplicito per Frontex di monitorare i contenuti dei social media accessibili al pubblico, individuare sviluppi rilevanti per la gestione delle frontiere esterne e sostenere azioni contro contenuti online illeciti legati a rischi per la sicurezza delle frontiere”.
Il mandato riguarderebbe dunque i contenuti accessibili al pubblico, con il compito di individuare gli sviluppi rilevanti per la gestione delle frontiere e sostenere gli interventi contro quelli illeciti legati a rischi per la sicurezza.
La forza di reazione rapida e le segnalazioni entro 24 ore
La Commissione propone inoltre una forza di reazione rapida per assistere gli Stati membri nelle crisi o nelle emergenze alle frontiere esterne. Il direttore esecutivo di Frontex può decidere il dispiegamento a seguito della richiesta di uno Stato membro che si trovi ad affrontare un’emergenza.
Lo scambio di informazioni passerebbe attraverso la rete dedicata Eurosur: gli Stati membri dovrebbero comunicare entro 24 ore gli eventi potenzialmente in grado di incidere significativamente sulle frontiere dell’Unione europea.
Nei pressi di Fnideq, a pochi chilometri dal confine con l’enclave spagnola di Ceuta, le forze di sicurezza del Marocco sono intervenute contro gruppi di migranti che tentavano di raggiungere irregolarmente la frontiera. Sono stati usati gas lacrimogeni e impiegati anche elicotteri. Le cifre riportate sulle persone intercettate differiscono: tra queste compare il dato di 148 persone.
