Mosca, Pechino e Washington sarebbero pronte a organizzare un incontro trilaterale tra i rispettivi leader. A riferirlo è stato Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, secondo cui i preparativi per il vertice con il presidente cinese Xi Jinping e quello statunitense Donald Trump sono già cominciati. La notizia è stata diffusa dall’agenzia Tass, che ha ripreso le dichiarazioni rilasciate da Ushakov al programma di informazione Vesti, trasmesso dalla televisione di Stato russa.
Mosca: “I preparativi per l’incontro sono già cominciati”
Nel suo intervento, il rappresentante del Cremlino ha affermato che le tre capitali avrebbero raggiunto una disponibilità di principio a procedere con l’organizzazione del vertice. “Ora posso affermare con certezza che Mosca, Pechino e Washington sono, in linea di principio, pronte all’incontro trilaterale. I preparativi sono già cominciati”, ha dichiarato Ushakov.
L’eventuale incontro riunirebbe Vladimir Putin, Xi Jinping e Donald Trump attorno allo stesso tavolo, in un formato che coinvolgerebbe direttamente Russia, Cina e Stati Uniti. Al momento, le dichiarazioni del consigliere russo riguardano l’avvio dei preparativi organizzativi.
Negoziati sull’Ucraina, la Russia guarda al 4 novembre
Ushakov ha parlato anche della possibilità di riprendere i negoziati sulla guerra in Ucraina in un formato trilaterale che coinvolga Mosca, Kiev e Washington. Secondo quanto riferito dal consigliere di Putin e riportato dalla Tass, la Russia sarebbe pronta a tornare al tavolo delle trattative dopo il 4 novembre, data in cui ricorre la Giornata dell’unità nazionale. “Ora la prossima scadenza è il 4 novembre, la nostra grande festa. Dopo quella data saremo pronti a riprendere i negoziati”, ha spiegato Ushakov durante una conversazione con un giornalista del programma Vesti.
La ricorrenza nazionale russa rappresenterebbe dunque il riferimento temporale indicato da Mosca per una possibile ripresa dei colloqui sull’Ucraina. Anche in questo caso, le dichiarazioni esprimono la disponibilità russa a riavviare le trattative, senza fornire ulteriori dettagli su date o modalità dei prossimi incontri.
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