I repubblicani hanno dirottato le risorse elettorali sulla difesa dei seggi tradizionalmente favorevoli, dal Michigan al Montana, a meno di due settimane dal voto. Secondo la CNN, gli organizzatori della campagna hanno rinunciato a competere in territori dove normalmente puntavano a conquistare seggi, per proteggere i deputati uscenti anche nei collegi vinti da Donald Trump con margini a doppia cifra.
Il presidente della Camera Mike Johnson e altri esponenti del partito hanno chiesto alla Casa Bianca maggiori risorse per le sfide più combattute. A mettere a rischio la maggioranza alla Camera sono soprattutto i collegi senza un deputato uscente in corsa, dopo l’abbandono di oltre 40 parlamentari repubblicani in questo ciclo elettorale.
Gli investimenti pubblicitari nei collegi di Trump
Il CLF sta spendendo 9 milioni di dollari in pubblicità nel 10° collegio del Michigan, dove Trump aveva prevalso di 6,5 punti. Diversi gruppi repubblicani stanno trasferendo milioni nel 1° collegio della South Carolina, vinto dal presidente con 13 punti di vantaggio. Un comitato di finanziamento elettorale legato a Trump investe oltre 3 milioni di dollari nel 1° collegio del Montana, dove il margine era stato di 10 punti.
Lo stesso gruppo ha destinato ulteriori fondi al 23° collegio del Texas e al 6° del Kentucky, entrambi senza un uscente in corsa e conquistati da Trump con circa 15 punti di vantaggio.
Per diversi organizzatori repubblicani, il 1° collegio dell’Arizona e il 2° del Nebraska, già più competitivi, sono probabilmente ormai persi. La stessa valutazione riguarda l’11° collegio della North Carolina, dove i dirigenti del partito avevano dovuto premere sul deputato uscente perché si dimettesse dopo uno scandalo etico.
Il No Going Back PAC, uno dei gruppi legati a Trump, si è ritirato questa settimana dalla corsa nella North Carolina: ha cancellato oltre un milione di dollari di pubblicità prevista dopo averne spesi più di 4 milioni.
In Florida, i vertici repubblicani ritengono che i deputati uscenti preoccupati per la rielezione riusciranno infine a mantenere il seggio. I timori riguardano soprattutto un collegio nell’area di Orlando: Cory Mills, coinvolto in scandali, è stato sconfitto nelle primarie di fine estate.
Obama in Ohio e Michigan per i candidati democratici
La prima tappa è prevista nel pomeriggio a Cleveland, in Ohio, con il candidato al Senato Sherrod Brown e la candidata governatrice Amy Acton. Quest’ultima è finita ulteriormente al centro dell’attenzione dopo che l’avversario repubblicano Vivek Ramaswamy ha diffuso uno spot controverso con la madre di Acton, dalla quale la candidata è distante.
A Detroit, Obama affiancherà il candidato democratico al Senato Abdul El-Sayed e la candidata governatrice Jocelyn Benson. In entrambe le tappe, ha dichiarato il portavoce, chiarirà «che gli elettori hanno l’opportunità di eleggere rappresentanti pubblici impegnati a trovare soluzioni, a mostrare una vera capacità di guida e a riportare a Washington un livello di responsabilità per il proprio operato».
I comizi del fine settimana e il voto anticipato
Il Michigan avvia sabato il voto anticipato in presenza. Donald Trump terrà in serata un comizio a Perry, in Georgia, dopo la tappa di venerdì in Florida, dove ha promesso ulteriori benefici agli elettori e attaccato gli avversari. Domenica sarà a Port Huron, in Michigan, il giorno dopo Obama.
Sabato l’ex vicepresidente Kamala Harris farà campagna con il candidato democratico al Senato Chris Pappas a Portsmouth, nel New Hampshire. Ad Atlanta, il senatore Jon Ossoff, in corsa per la rielezione, sarà con il democratico Pete Buttigieg, ex segretario ai Trasporti.
Il senatore Bernie Sanders sosterrà sabato in Minnesota la candidata democratica al Senato Peggy Flanagan. Domenica parteciperà a un comizio con Rebecca Cooke, candidata democratica nel 3° collegio del Wisconsin, e successivamente con El-Sayed a Grand Rapids, in Michigan.
