La guerra in Medio Oriente continua ad allargarsi, con nuovi episodi di violenza a Gaza, nello Yemen e lungo una delle rotte marittime più strategiche del pianeta. Nella giornata di domenica 18 ottobre, secondo fonti mediche citate da Al Jazeera, gli attacchi israeliani nella Striscia hanno provocato almeno cinque morti, tra cui due bambini, e undici feriti. Intanto, i media iraniani riferiscono che una petroliera ha preso fuoco dopo un’esplosione nello Stretto di Hormuz, attribuita all’urto con una mina navale. Nuovi attacchi hanno coinvolto anche Arabia Saudita e Houthi, mentre il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha rilanciato la propria alleanza con Donald Trump in vista delle elezioni del 27 ottobre.
Gaza, cinque palestinesi uccisi nei raid israeliani
Almeno cinque palestinesi, tra cui due bambini, sono stati uccisi dalle forze israeliane in diverse zone della Striscia di Gaza nel corso della giornata di domenica. Il bilancio, riferito da Al Jazeera sulla base di fonti mediche, comprende anche undici persone ferite.
Il Times of Israel, riprendendo media palestinesi vicini ad Hamas, ha identificato due delle vittime più giovani. Tamer Soboh è stato ucciso nella parte occidentale di Beit Lahiya, nel nord della Striscia, mentre Masak al-Dalu, una bambina di sette anni, ha perso la vita nei pressi del campo profughi di al-Maghazi, nella zona centrale dell’enclave.
Netanyahu punta sul rapporto con Trump contro l’Iran
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che la collaborazione con il presidente statunitense Donald Trump sarà determinante per contrastare l’Iran, qualora dovesse vincere le elezioni israeliane del 27 ottobre. In un video diffuso dal Likud, il premier ha invitato gli elettori ancora indecisi a prendere in considerazione il sostegno espresso da Trump, che poco prima aveva manifestato pubblicamente il proprio appoggio.
Netanyahu ha sostenuto che Israele e Stati Uniti abbiano già inflitto un duro colpo a Teheran e che la cooperazione tra i due Paesi proseguirà per eliminare quella che definisce la minaccia iraniana. L’obiettivo, ha affermato, dovrebbe essere raggiunto nei prossimi due anni o anche prima. Nel messaggio rivolto agli elettori, il premier ha descritto la questione come centrale per la stessa sopravvivenza di Israele, chiedendo quindi di votare per lui e per il Likud. Le dichiarazioni arrivano in una fase di forte tensione regionale, con il conflitto tra Washington, Israele e Teheran ancora lontano da una soluzione stabile.
Arabia Saudita e Houthi, nuovi attacchi: nove morti nello Yemen
Nuovi episodi di violenza hanno coinvolto l’Arabia Saudita e gli Houthi, il movimento yemenita sostenuto dall’Iran, in un conflitto che continua a incidere pesantemente sulla vita della popolazione e sulla sicurezza regionale. In Yemen, un bombardamento saudita contro un’abitazione nella regione di Saada, considerata una roccaforte degli Houthi, ha provocato nove morti e almeno 16 feriti. Secondo quanto riferito dai combattenti antigovernativi, tra le persone colpite ci sarebbero soprattutto donne e bambini.
Sul fronte saudita, la Protezione civile ha diffuso brevi allerte aeree nella regione di Riad e nel sud del Paese, dove vengono intercettati con regolarità droni e missili lanciati dagli avversari. Successivamente è stato segnalato l’impatto di un proiettile in una zona residenziale di Najran, nei pressi del confine con lo Yemen: l’episodio avrebbe causato sei feriti e danni materiali.
Nella stessa regione è precipitato anche un elicottero da ricognizione. I due ufficiali che si trovavano a bordo sono morti nello schianto. Si tratterebbe delle prime vittime tra i militari sauditi da quando, a luglio, le ostilità sono riprese dopo anni di tregua.
Hormuz, petroliera colpita da un’esplosione e avvolta dalle fiamme
Un’altra emergenza riguarda lo Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il trasporto mondiale di petrolio. Secondo quanto riferito dai media iraniani, una petroliera ha urtato una mina navale nella parte meridionale dello stretto, provocando un’esplosione a bordo e un incendio. La notizia è stata attribuita alla Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ed è stata ripresa dal Times of Israel. Al momento, le informazioni riportate non forniscono ulteriori dettagli sulle condizioni dell’equipaggio, sull’entità dei danni o sull’identità della nave.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Manifestazioni pro Gaza previste in circa 50 città italiane: i dettagli
