Joey Di Stefano e sua moglie Rina Di Liberto, la coppia di coreografi diventata un punto di riferimento sui social grazie ai loro balli di gruppo e alle coreografie virali sui tormentoni del momento, stanno vivendo giorni di ansia e sconforto.
Nelle ultime ore a fare il giro del web non è stato uno dei loro consueti balletti, ma un drammatico appello video. Visibilmente emozionati e traumatizzati, i due ballerini hanno denunciato la perdita del loro storico canale YouTube, vittima di un attacco informatico ordito, a loro dire, con l’inganno da finti partner commerciali.
La dinamica della truffa e l’appello ai fan
Attraverso i loro canali social, la coppia ha spiegato come sia avvenuto il furto delle credenziali, frutto di un raggiro ben orchestrato da soggetti che si sono spacciati per un brand interessato a una collaborazione. “Ragazzi, da ieri sera viviamo un dramma. Stiamo vivendo un incubo. Il nostro famosissimo canale YouTube, aperto nel 2008, parliamo di 18 anni di canale, ci è stato rubato in un secondo“, ha raccontato Joey con la voce spezzata dall’emozione.
“Per noi non è un semplice profilo: rappresenta 18 anni di carriera, sacrifici, dedizione, crescita e testimonianza. Ci sono dentro trend, balletti, eventi e collaborazioni con artisti e case discografiche. È un vero e proprio curriculum, una pagina importantissima della nostra vita rubata da chi si spacciava per un brand con cui stavamo per chiudere un accordo. Sono stati pronti a prendere le credenziali, cambiarle immediatamente e impossessarsi di quasi 200.000 follower”.
La denuncia alla Polizia Postale e la richiesta d’aiuto
Il canale sottratto non è soltanto una vetrina personale, ma una vera e propria istituzione per gli appassionati del genere in Italia, considerata una pietra miliare per la social dance. In attesa di risposte risolutive da parte delle piattaforme, Joey e Rina si sono rivolti sia all’assistenza ufficiale di Google e YouTube, sia alle autorità competenti per la tutela dei reati informatici: “Oltre ad aver fatto le segnalazioni a Google e al supporto di YouTube, stiamo per andare alla Polizia Postale: non abbiamo altre strade e non sappiamo più come muoverci. Chiediamo aiuto a voi, se tra chi ci segue c’è qualche esperto o qualcuno a cui è capitata la stessa situazione e ne è uscito, ci scriva in privato e ci indichi la strada giusta per riavere il nostro canale. Abbiamo bisogno della gente che ci vuole bene. Ci aggiorniamo e speriamo di tornare presto“.
L’ondata di solidarietà da parte dei fan e dei colleghi del mondo dello spettacolo e dei social si è attivata immediatamente, nella speranza che l’intervento del supporto tecnico e della Polizia Postale possa restituire ai due coreografi il frutto di quasi vent’anni di lavoro
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