Un attacco informatico ha provocato il surriscaldamento dei sistemi di refrigerazione in centinaia di supermercati in Francia. Circa 700 dei 10.000 supermercati del paese sono stati coinvolti, ha riferito martedì al Parlamento il ministro delle Finanze Roland Lescure.
Non ci sono rischi per gli approvvigionamenti alimentari francesi, secondo il ministro, che ha però riconosciuto come l’attacco «tocchi il cuore della nostra sicurezza alimentare». «È stato un campanello d’allarme per tutti», ha aggiunto.
La procura di Parigi ha comunicato martedì che la sua unità contro la criminalità informatica sta indagando sull’attacco su vasta scala. Gli accertamenti riguardano anche l’entità dei danni causati dagli alimenti deteriorati e da possibili incendi.
Per la catena francese Cooperative U, i punti vendita coinvolti sono 80 su 2.000. L’amministratore delegato Dominique Schelcher ha precisato in un messaggio su X che la maggior parte è riuscita a evitare interruzioni della refrigerazione, ma alcuni negozi hanno dovuto gettare degli alimenti.
«Prendere di mira apparecchiature essenziali alla conservazione dei prodotti freschi è un attacco alla filiera alimentare francese. È senza precedenti, estremamente grave e inaccettabile», ha dichiarato Schelcher.
I sistemi più vecchi senza aggiornamenti di sicurezza
La società tecnologica danese Danfoss, che ha fornito il programma di gestione della refrigerazione, ha precisato lunedì che la maggior parte dei sistemi colpiti era costituita da prodotti più vecchi, che non ricevevano più aggiornamenti del programma né della sicurezza.
«Danfoss consiglia da tempo ai clienti di mantenere aggiornati i sistemi ancora supportati con l’ultima versione del programma incorporato nei dispositivi, nonché di utilizzarli dietro una barriera di protezione della rete», ha dichiarato l’azienda. La società sta lavorando con i clienti coinvolti per limitare i danni.
Ahold Delhaize ripristina i sistemi, i negozi restano aperti
In un caso distinto, il gruppo olandese Ahold Delhaize ha comunicato martedì di essere al lavoro per ripristinare i sistemi disattivati dopo quello che ha definito un problema di sicurezza. Il gruppo, che gestisce Albert Heijn nei Paesi Bassi, Delhaize in Belgio e Stop & Shop negli Stati Uniti, non ha fornito ulteriori dettagli.
I siti di diversi marchi, tra cui Stop & Shop, Food Lion e Albert Heijn, erano ancora inaccessibili martedì. I negozi erano invece aperti e continuavano a servire i clienti. Ahold Delhaize ha dichiarato di non avere prove di un furto di dati di clienti o dipendenti.
«Proteggere la nostra infrastruttura nel migliore interesse dei nostri clienti, collaboratori e partner è una priorità assoluta», ha dichiarato Ahold Delhaize. «Ci scusiamo per qualsiasi disagio che questo problema possa aver causato a clienti e partner».
