Le manifestazioni studentesche hanno portato oggi in piazza 161.500 persone in Francia, delle quali 41.500 a Parigi, suddivise in due cortei. Nella capitale, a fine pomeriggio, si sono verificati scontri a Place Vauban, vicino all’Esplanade des Invalides, punto di arrivo del corteo.
Gli studenti chiedono di destinare più fondi alle scuole, con un piano da 10 miliardi di euro per gli istituti, dopo aver dichiarato di aver «ricevuto solo briciole». Il governo spera in un rallentamento del movimento con l’avvicinarsi delle vacanze scolastiche.
Un’auto Bmw è stata incendiata sul boulevard des Invalides. Le forze dell’ordine hanno delimitato un perimetro di sicurezza attorno al veicolo, poi spento dai pompieri. È stato inoltre vandalizzato un negozio della catena di vinai Nicolas nei pressi della stazione della metropolitana Duroc.
Il percorso di universitari e liceali andava da Place d’Italie a Les Invalides, non lontano da Matignon e dal ministero dell’Istruzione. «Non ci ascoltano, andremo noi da loro», ha annunciato su X l’Union étudiante. Da giorni le organizzazioni studentesche chiedono un incontro con il primo ministro Sébastien Lecornu. Sui social è circolato anche un appello per un’altra manifestazione non autorizzata dal Municipio, l’Hôtel de Ville, verso Matignon.
Manifestazioni studenti Francia: blocchi nei licei e università
Le proteste hanno interessato anche Reims, Marsiglia, Pau, Tolone, Lione, Orléans, Brest, Lorient, Nantes e Clermont-Ferrand. A Strasburgo la Police Nationale ha segnalato su X «numerosi blocchi» in diversi licei, con disagi al traffico, chiedendo agli automobilisti di evitare le zone coinvolte.
Il ministro dell’Istruzione francese Édouard Geffray ha indicato circa 200 licei chiusi, segnalando un «calo rispetto alle settimane precedenti». «È anche logico — ha osservato — dato che alcuni istituti si trovano lungo i percorsi delle manifestazioni, o molto vicino ad essi, e chiudono quindi per evitare danneggiamenti; di fatto, dunque, siamo di fronte a una diminuzione rispetto alle settimane passate».
Lo sciopero ha coinvolto anche le università: per l’Union étudiante, il 90% degli atenei francesi è «chiuso» o «bloccato».
La presidente dell’Assemblée Nationale Yael Braun-Pivet ha sollecitato l’ascolto delle rivendicazioni: «La risposta del governo è interessante ma bisogna continuare, continuare a dialogare con questa gioventù». Per la presidente, «bisogna ascoltarli, parlare con loro».
Greta Thunberg davanti al liceo di Saint-Denis
Greta Thunberg ha raggiunto appositamente Parigi per sostenere i liceali. L’attivista svedese di 23 anni si è presentata davanti al liceo Paul-Eluard di Saint-Denis, dove una ventina di avvocati si sono dati appuntamento per formare una catena umana, in giacca e cravatta, a protezione degli studenti.
«I giovani non vengono coinvolti nelle discussioni. Ci stanno rubando il futuro e, come abbiamo potuto constatare qui, le scuole non ricevono gli investimenti di cui hanno bisogno», ha detto Thunberg. «Cosa dovremmo fare? Arrenderci? Certo che no. È proprio questo che le persone stanno esprimendo qui: non ci arrenderemo e lotteremo per questo futuro che ci viene sottratto sotto gli occhi».
L’attivista si è detta «orgogliosa degli studenti francesi» e ha accusato la polizia di essere «estremamente violenta» e di non proteggere i giovani.
Le inchieste sulle presunte violenze delle forze dell’ordine
L’Ispettorato generale della polizia, Igpn, ha aperto 36 inchieste in tutta la Francia per presunti episodi di violenze delle forze dell’ordine dall’inizio delle mobilitazioni studentesche, a metà settembre.
Dall’avvio delle proteste, quasi un mese fa, sono rimasti feriti oltre 200 studenti, più di 800 agenti tra poliziotti e gendarmi e 147 membri del personale dell’Istruzione pubblica.
