L’aeroporto di Riad, in Arabia Saudita, è stato colpito da attacchi attribuiti agli Houthi. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni li ha condannati in una nota diffusa domenica 11 ottobre, esprimendo solidarietà alle famiglie delle vittime e ai feriti.
“Condanno con fermezza gli attacchi degli Houthi che hanno colpito l’aeroporto di Riad. Sono vicina all’Arabia Saudita e alle famiglie delle vittime e auguro ai feriti pronta guarigione“, ha dichiarato la premier.
La tutela dei civili nella regione
La presidente del Consiglio ha ribadito la posizione dell’Italia sulla protezione della popolazione e delle infrastrutture: “Gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili sono inaccettabili e devono cessare”.
Meloni ha poi confermato l’impegno diplomatico italiano per ridurre le tensioni nella regione: “L’Italia continuerà a lavorare con i partner della Regione per ridurre le tensioni e promuovere la stabilità e la libertà di navigazione nell’area”
Attacco all’aeroporto di Riad, il bilancio delle vittime
L’attacco di sabato 10 ottobre ha colpito l’aeroporto internazionale King Khalid di Riad, provocando almeno 12 morti e 309 feriti. Secondo l’Autorità saudita per l’aviazione civile, tra le vittime figurano quattro cittadini sauditi e otto stranieri, provenienti da Bangladesh, Stati Uniti, Egitto, Giordania, Siria, Palestina e Sudan.
L’esplosione, attribuita a un missile da una fonte diplomatica citata dall’AFP, ha costretto le autorità a evacuare l’area e sospendere le operazioni aeroportuali. Numerosi voli sono stati cancellati o dirottati, mentre ambulanze ed elicotteri sono intervenuti per soccorrere i feriti.
Si tratta del terzo attacco contro lo scalo saudita nell’arco di una settimana. Nei giorni precedenti, altri raid attribuiti agli Houthi avevano provocato vittime e danneggiato un aereo commerciale.
Chi sono gli Houthi e perché attaccano l’Arabia Saudita
Gli Houthi sono un movimento politico e militare yemenita sostenuto dall’Iran, che controlla parte dello Yemen, compresa la capitale Sana’a. Dal 2015 sono coinvolti in un conflitto contro le forze governative yemenite, sostenute dall’Arabia Saudita.
Dopo il progressivo venir meno della tregua raggiunta nel 2022, le ostilità sono riprese, coinvolgendo anche le aree vicine allo stretto di Bab el-Mandeb, uno dei principali passaggi marittimi per il commercio internazionale.
L’Arabia Saudita ha definito l’attacco all’aeroporto un “crimine di guerra” e annunciato una risposta militare. Gli Houthi, che non hanno immediatamente rivendicato l’ultimo attacco, hanno invece invitato le compagnie aeree a evitare lo spazio aereo saudita.
La reazione degli Stati Uniti e il rischio di escalation
Anche il presidente statunitense Donald Trump ha condannato l’offensiva, affermando che Washington sta valutando un possibile coinvolgimento militare al fianco dell’Arabia Saudita. Una prospettiva che rischia di estendere ulteriormente il conflitto, già aggravato dalle tensioni tra Stati Uniti e Iran.
Le Nazioni Unite hanno denunciato l’escalation, chiedendo la cessazione degli attacchi contro i civili. Intanto, l’interruzione dei collegamenti aerei e le minacce alle rotte commerciali continuano ad avere ripercussioni sulla sicurezza regionale.
