Nessuna nuova restrizione generalizzata a 60 km/h e nessuna chiusura complessiva della rete dal 3 ottobre: il Consorzio Autostrade Siciliane (Cas) respinge le notizie circolate sulla viabilità delle autostrade A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo dopo le recenti verifiche ministeriali. L’ente precisa di non aver ancora ricevuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la documentazione ufficiale delle ispezioni e rivendica la propria competenza sulle decisioni relative alla circolazione, mentre proseguono gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza della rete.
Il Consorzio Autostrade Siciliane (Cas): “Il limite uniforme di 60 km/h è privo di fondamento”
In una nota, il Consorzio chiarisce che sulle tratte interessate dalle verifiche ministeriali non è stata introdotta alcuna limitazione aggiuntiva alla velocità di 60 km/h rispetto alle restrizioni già in vigore, regolarmente pubblicate e segnalate sul posto.
Il Mit, spiega il Cas, non ha ancora trasmesso i verbali delle ispezioni svolte nei giorni scorsi. Soltanto dopo aver ricevuto gli atti, la struttura di gestione potrà esaminarne i contenuti e valutare l’eventuale adozione di ulteriori provvedimenti.
Il Consorzio ribadisce inoltre che le decisioni ordinarie sulla circolazione lungo le autostrade A18 e A20 rientrano nella sua competenza esclusiva. Una volta acquisita la documentazione ministeriale, procederà alle necessarie valutazioni tecniche e amministrative, coordinandosi con l’assessorato regionale alle Infrastrutture e adottando gli eventuali atti previsti dalla normativa vigente.
Possibili ricorsi e priorità alla sicurezza stradale
Il Cas si riserva anche la possibilità di intraprendere iniziative legali, compreso un eventuale ricorso, qualora ne sussistano i presupposti e nel rispetto delle procedure previste dalla legge. L’obiettivo dichiarato è tutelare le proprie prerogative istituzionali e garantire la sicurezza della circolazione.
Nella nota, l’ente sottolinea che la priorità resta assicurare condizioni adeguate di sicurezza e percorribilità della rete autostradale gestita, nell’interesse degli automobilisti e della collettività. In questo quadro, definisce «prive di fondamento» le notizie di stampa relative a una chiusura generalizzata della rete dal 3 ottobre e all’introduzione di un limite uniforme di 60 km/h.
Gli interventi sulle autostrade A18 e A20
Il Consorzio ricorda che la sicurezza delle autostrade Messina-Catania e Messina-Palermo è al centro di un programma articolato di manutenzione, riqualificazione e adeguamento delle infrastrutture. I lavori interessano viadotti, gallerie, pavimentazioni, barriere di protezione, segnaletica e sistemi tecnologici.
Tra gli interventi già realizzati figura il viadotto Ritiro, sulla A20 Messina-Palermo, riaperto al traffico nel 2024 dopo un complesso lavoro di riqualificazione strutturale e messa in sicurezza. Sulla A18 Messina-Catania, invece, la costruzione della galleria artificiale di Letojanni ha permesso di ripristinare la continuità autostradale nel tratto colpito dalla frana del 2015.
Il Cas segnala anche le opere di bonifica acustica a Scaletta Zanclea e il potenziamento dei sistemi di controllo della circolazione, attraverso pannelli a messaggio variabile, impianti di videosorveglianza TVCC e dispositivi per il controllo della velocità.
Barriere, viadotti e gallerie: i lavori in corso
Sono prossimi alla conclusione gli interventi sulle barriere di sicurezza nel tratto Cefalù-Buonfornello. Proseguono inoltre le attività di adeguamento e manutenzione lungo la A20, la cui conclusione è prevista entro la fine dell’anno, insieme ai programmi di riqualificazione dei dispositivi di sicurezza stradale, ai lavori sulle pavimentazioni e alla manutenzione delle gallerie di entrambe le autostrade.
Sulla Messina-Palermo sono in corso anche la verifica del progetto esecutivo del viadotto Buzza e i lavori sul viadotto Furiano. Per queste opere è previsto un investimento complessivo di circa 20 milioni di euro, finanziato attraverso fondi Fsc.
A questi interventi si aggiunge un nuovo programma di lavori, approvato di recente con appositi decreti dirigenziali, per un valore complessivo vicino ai 30 milioni di euro.
Autostrade, quasi 30 milioni per nuovi interventi sulla rete
Il Consorzio considera l’approvazione dei nuovi progetti un ulteriore passo avanti nel percorso di adeguamento delle infrastrutture, che si affianca alle attività già in corso. A portare avanti il programma sono i circa 350 dipendenti del Cas, tra tecnici e operatori, insieme alle imprese e ai professionisti coinvolti.
L’ente evidenzia infine che la gestione di una rete autostradale con infrastrutture spesso realizzate molti anni fa richiede competenze specialistiche, risorse adeguate e un coordinamento costante tra le istituzioni. Gli standard costruttivi e le esigenze di manutenzione, osserva il Consorzio, sono infatti cambiati nel tempo, rendendo necessari interventi progressivi per mantenere condizioni adeguate di sicurezza.
