Benedetta e Domitilla Costanza, sorelle di 12 e 8 anni, sono state ritrovate dopo circa 21 ore dalla loro scomparsa a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. Le due bambine, delle quali si erano perse le tracce dalla sera di venerdì 18 settembre, sono state individuate nel pomeriggio di sabato all’interno di un negozio di abbigliamento in corso Vittorio Emanuele, a poca distanza dalla loro abitazione. Stanno bene e sono state trasportate all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta per ulteriori controlli.
Il padre, Alessandro Costanza, aveva presentato denuncia ai carabinieri sabato mattina, consegnando agli investigatori le informazioni ritenute utili. A quel punto aveva ricostruito quanto accaduto poco prima: “Ho detto alle bambine che sarei andato a comprare il pane con l’altro mio figlio di dieci anni e che ci saremmo rivisti a casa, in corso Vittorio Emanuele. A casa, però, non sono tornate”.
Il ritrovamento ha messo fine alle ore di apprensione, ma non agli interrogativi. Il negozio nel quale si trovavano le sorelle è stato sequestrato e la Procura di Caltanissetta ha disposto ulteriori approfondimenti per ricostruire quanto accaduto.
Il ritrovamento delle sorelle Costanza nel negozio
Le due bambine sono state trovate dai volontari della Protezione civile, intervenuti dopo la segnalazione di una donna. Benedetta e Domitilla sarebbero rimaste nel locale dalla sera precedente fino al momento del ritrovamento.
Durante le ricerche i militari avevano acquisito ed esaminato le riprese delle telecamere della zona per verificare se le minorenni fossero state riprese e ricostruirne gli spostamenti. Alle operazioni hanno partecipato anche polizia, vigili del fuoco e Protezione civile, mentre la Prefettura aveva attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse.
Prima del ritrovamento era stata ascoltata anche una donna che avrebbe riferito di avere visto le bambine intorno alle 19.40 all’interno di un negozio. Un elemento che ora rientra nella ricostruzione delle ore precedenti alla loro scomparsa.
Per ora, infatti, non è ancora chiaro come Benedetta e Domitilla siano finite all’interno dell’esercizio commerciale e perché vi siano rimaste per tutta la notte. Secondo quanto emerso, una delle due avrebbe raccontato agli investigatori che qualcuno le avrebbe portate nel negozio. La versione è al vaglio dei carabinieri e non sono state accertate eventuali responsabilità.
Il negozio sequestrato: “Circostanze ancora poco chiare”
Sul caso indaga la Procura di Caltanissetta. Il procuratore Salvatore De Luca ha fatto sapere che il negozio è stato sequestrato per consentire “accertamenti anche di natura tecnico-scientifica” e ulteriori approfondimenti affidati alla Tenenza dei carabinieri di San Cataldo.
Gli accertamenti, ha spiegato il procuratore, sono «assolutamente necessari a individuare eventuali responsabilità e a verificare alcune circostanze ancora poco chiare» della vicenda. Sul posto sono intervenuti anche il comandante provinciale dei carabinieri di Caltanissetta e il pubblico ministero di turno.
Gli investigatori dovranno quindi ricostruire con precisione cosa sia accaduto tra la serata di venerdì e il pomeriggio di sabato, verificando le testimonianze raccolte e le immagini dei sistemi di videosorveglianza.
L’appello del padre e la situazione familiare
Prima del ritrovamento, l’appello sui social della famiglia era rivolto a chiunque avesse visto le due sorelle o disponesse di informazioni utili. “Le mie figlie sono conosciute e ben volute da tutti, frequentano il catechismo”, aveva spiegato il padre. “Chi sa qualcosa, lo dica”.
Il genitore ha sei figli. Su Facebook aveva scritto: “Sono stati tutti affidati a me nella fase di separazione dalla mia ex moglie. I figli sono un dono prezioso di Dio e come tale sacro e inviolabile”. E ancora: “Vi amo da morire, figli miei; a voi dedico ogni piccola cosa, ogni cosa che faccio, tutte le giornate di intenso e duro lavoro, ogni attimo”.
Dagli accertamenti sulla situazione familiare è emerso anche un precedente risalente al 2023. Secondo quanto si apprende, i genitori sarebbero stati denunciati per presunti maltrattamenti nei confronti dei figli, che in quella fase sarebbero stati affidati a una comunità. Nel 2024, i sei figli della coppia sarebbero poi stati affidati al padre. I genitori sono separati e la madre vive in un’altra città.
Benedetta e Domitilla sono dunque in buone condizioni, ma le indagini proseguono. Resta soprattutto da chiarire cosa sia accaduto nelle circa 21 ore trascorse tra la loro scomparsa e il ritrovamento nel negozio a pochi passi da casa.
