I camion degli autotrasportatori siciliani si fermeranno per cinque giorni a partire dalla metà di ottobre. Il Comitato che rappresenta la categoria ha annunciato il blocco dei trasporti dopo aver lamentato l’assenza di risposte da parte del governo nazionale sulle richieste relative al caro carburante e ai pagamenti del Sea Modal Shift.
Il fermo degli autotrasportatori partirà il 16 ottobre
Lo stop scatterà alle 00.01 del 16 ottobre e proseguirà fino alla mezzanotte del 20 ottobre. Durante questi cinque giorni gli autotrasportatori del Comitato non movimenteranno i propri semirimorchi nei porti della Sicilia e manterranno fermi i camion nei rispettivi piazzali.
A comunicare la decisione è stato il coordinatore del Comitato autotrasportatori siciliani, Salvatore Bella, che ha spiegato come la protesta sia stata proclamata dopo che dal governo nazionale non è arrivato alcun riscontro alla richiesta di intervento sul costo del carburante, né informazioni sui pagamenti del Sea Modal Shift.
“Lavorare in perdita non è più possibile”
Secondo Bella, l’attuale livello dei prezzi del gasolio rende sempre più difficile sostenere l’attività. “Oggi lavorare in perdita con il gasolio a 2,40 al litro non è più possibile”, ha affermato il coordinatore del Comitato. Le perdite, secondo la sua stima, oscillano tra 700 e 900 euro al giorno per ogni camion. Una situazione che, ha sottolineato Bella, sta accumulando costi tali da mettere a rischio la sopravvivenza delle aziende del settore.
I 15 milioni stanziati dalla Regione Siciliana
Nel suo intervento Bella ha parlato anche delle misure adottate dalla Regione Siciliana, osservando che l’amministrazione regionale avrebbe potuto fare poco nonostante la disponibilità dimostrata e i 15 milioni di euro messi a disposizione della categoria. Secondo il coordinatore, queste risorse saranno destinate rapidamente soprattutto alle piccole imprese che possiedono da uno a cinque camion e che non hanno superato il plafond previsto dal regime de minimis.
Autotrasportatori, le difficoltà per le grandi flotte
La situazione sarebbe invece più complessa per le aziende di maggiori dimensioni, che consumano oltre 500 mila litri di gasolio al mese. Per queste realtà, ha spiegato Bella, la misura potrebbe produrre benefici soltanto in futuro, perché l’assessorato regionale alle Infrastrutture non avrebbe ancora notificato il provvedimento alla Commissione europea.
In assenza dell’autorizzazione europea, le grandi aziende potrebbero usufruire soltanto della parte di aiuti de minimis ancora disponibile e di un “super de minimis” pari ad appena 50 mila euro. Una cifra che, secondo Bella, deve essere confrontata con un incremento della spesa per il gasolio che per una grande flotta arriva a circa 120 mila euro al mese.
“In un solo mese hanno consumato il contributo”
Il coordinatore del Comitato autotrasportatori siciliani ritiene quindi che il sostegno previsto non sia sufficiente per le imprese con consumi elevati. “Questo significa che in un solo mese già hanno consumato il contributo spettante”, ha concluso Bella. Il Comitato ha dunque confermato il fermo dal 16 al 20 ottobre, in attesa di risposte dal governo nazionale sulle richieste della categoria relative al caro carburante e al Sea Modal Shift.
