Donald Trump ha annunciato lunedì su Truth Social che non utilizzerà più il denaro dei contribuenti degli Stati Uniti per finanziare le pubblicità televisive dedicate alla sua presidenza e alle politiche dell’amministrazione. I prossimi spot saranno pagati con i fondi raccolti da MAGA Inc., il comitato di sostegno politico indipendente che lo appoggia. Il cambio di finanziamento arriva dopo le critiche dei democratici e di alcuni esponenti repubblicani.
Il presidente ha continuato a difendere la campagna, descrivendola come una promozione positiva degli Stati Uniti e sostenendo che l’impiego di denaro pubblico per iniziative simili sia normale. La scelta di ricorrere ai fondi politici, ha spiegato, serve a evitare ulteriori polemiche.
Gli spot di Trump e le stime sulla spesa pubblica
La campagna comprendeva, alla scorsa settimana, almeno 13 spot in stile elettorale, secondo la Cnn. Alcuni non erano ancora stati trasmessi. Tra i video figurano quelli dedicati alle forze armate e alle operazioni statunitensi in Iran e Venezuela, uno intitolato “God Made Trump” e un altro sull’evento UFC organizzato alla Casa Bianca.
Gli spot di Trump durano da pochi secondi ad alcuni minuti. Alternano immagini del presidente, comizi, simboli patriottici e passaggi favorevoli estratti da servizi giornalistici. Alcuni mostrano anche aquile, leoni, sorvoli militari e fuochi d’artificio sul Monte Rushmore. I filmati finanziati dall’amministrazione riportavano in chiusura la dicitura «Pagato dal governo degli Stati Uniti».
Secondo le stime della società specializzata AdImpact, fino a lunedì sarebbero stati spesi almeno 10,1 milioni di dollari di denaro pubblico. È stato riferito anche uno stanziamento complessivo di 20 milioni di dollari destinato all’iniziativa.
Le richieste di verifica e il passaggio a MAGA Inc.
La Casa Bianca aveva difeso i video presentandoli come annunci di pubblica utilità. Le caratteristiche della campagna hanno però alimentato dubbi sull’utilizzo di fondi federali per messaggi che alcuni osservatori considerano troppo vicini alla propaganda politica.
I gruppi di controllo e alcuni parlamentari hanno chiesto verifiche su un’eventuale violazione delle norme che limitano l’impiego dei fondi stanziati dal Congresso per attività di propaganda o comunicazioni di carattere partitico. Le contestazioni hanno coinvolto entrambi gli schieramenti.
Trump avrebbe avuto un ruolo diretto nella realizzazione della campagna, partecipando anche alla scelta delle immagini e dei filmati, secondo quanto riferito dalla Cnn. Gran parte dei video sarebbe stata prodotta internamente dalla squadra della Casa Bianca incaricata dei contenuti video.
Il presidente non ha indicato se il denaro pubblico già speso verrà rimborsato. La Casa Bianca non ha fornito dettagli su come sarà documentato il passaggio al finanziamento politico.
MAGA Inc. dovrebbe sostenere i costi dei prossimi spot. Il comitato dispone di centinaia di milioni di dollari raccolti per sostenere l’agenda politica di Trump e i candidati repubblicani.
