Nuova scossa di terremoto nell’area dei Campi Flegrei, dove continua l’attività sismica monitorata dall’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv. Il terremoto è stato registrato alle 2:16 del 6 ottobre, con magnitudo 1.9 e una profondità di circa 2,8 chilometri. L’evento è stato localizzato nell’area flegrea e successivamente rivisto dall’Ingv.
La scossa si inserisce nell’attività sismica che interessa da tempo il territorio. Il catalogo dell’Osservatorio Vesuviano registra infatti numerosi eventi nell’area dei Campi Flegrei nelle ultime ore e nei giorni precedenti.
Lo sciame sismico e il monitoraggio dell’Ingv
I Campi Flegrei sono interessati da un fenomeno di bradisismo, caratterizzato dal sollevamento e dall’abbassamento del suolo e associato a una frequente attività sismica.
L’Ingv monitora costantemente l’area attraverso una rete di strumenti che rilevano terremoti, deformazioni del suolo e parametri geochimici e vulcanologici. Per i Campi Flegrei la soglia che fa scattare la comunicazione dell’Osservatorio Vesuviano è fissata a magnitudo 1.5: in questi casi vengono diffusi entro pochi minuti i dati preliminari dell’evento e successivamente quelli rivisti.
Nessuna indicazione automatica di un’eruzione
La presenza di terremoti, anche quando inseriti in uno sciame sismico, non significa automaticamente che sia imminente un’eruzione. Dopo la forte scossa di magnitudo 4.7 registrata nell’area il 31 luglio 2026, gli esperti del Cnr avevano spiegato che lo sciame avrebbe potuto proseguire, ma che non era possibile prevederne durata, numero o magnitudo delle successive scosse. Il singolo terremoto, inoltre, non costituisce di per sé un’indicazione di un’eruzione imminente.
L’Ingv continua quindi a seguire l’evoluzione del fenomeno attraverso il monitoraggio permanente dell’area, mentre eventuali variazioni significative vengono comunicate alla Protezione civile e alle autorità competenti.
