La Procura di Pavia ha acquisito lo scorso 10 settembre una valutazione psicologica su Alberto Stasi del 2007, riemersa tra le carte del Ris di Parma nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Il documento è stato ottenuto attraverso un ordine di esibizione nell’ambito delle nuove indagini che vedono indagato Andrea Sempio. La relazione, composta da 13 pagine e articolata in 17 punti, è poi confluita nel materiale depositato dopo la chiusura delle indagini.
Il testo è rimasto fuori dagli atti per quasi vent’anni: secondo quanto emerso, non sarebbe stato richiesto dalla Procura di Vigevano e non sarebbe mai stato depositato nel procedimento dell’epoca. Nell’intestazione compare il nome della psicologa e criminologa Alessandra Bramante, che ha negato di averlo redatto.
Il profilo psicologico e i verbali dell’agosto 2007
Il profilo psicologico è stato elaborato sulla base dei verbali resi da Stasi, allora fidanzato della vittima e studente della Bocconi, nelle settimane successive al delitto. I riferimenti indicati sono quelli del 13 e del 17 agosto 2007, quando era stato ascoltato come testimone, e del 22 agosto, quando si era presentato spontaneamente come persona sottoposta a indagini.
Sotto l’intestazione con il nome di Bramante si legge la dicitura «valutazione psicologica». Mancano però sia la data sia la firma autografa: il documento non reca dunque la sottoscrizione della professionista indicata nell’intestazione.
Nella relazione sarebbero contenute valutazioni sulla personalità di Stasi. Tra le espressioni utilizzate figurano riferimenti alla sua presunta “freddezza” e la descrizione come persona “calcolatrice” e “manipolatrice”. Non è chiarito chi abbia effettivamente elaborato il testo, chi lo abbia eventualmente commissionato e perché non sia entrato formalmente negli atti delle prime indagini.
La smentita di Bramante e l’esame delle carte da parte della difesa
Alessandra Bramante, interpellata dalla trasmissione Ore 14 di Rai 2, ha escluso di aver realizzato un profilo personologico di Stasi. “Non ho mai fatto nessun profilo, se faccio relazioni metto data e firma”, ha dichiarato. La criminologa ha inoltre spiegato che non avrebbe redatto una relazione di questo genere su carta intestata senza apporre la data e la propria firma.
I legali di Alberto Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, stanno esaminando le carte depositate al termine della nuova inchiesta su Andrea Sempio. Secondo la difesa, dagli atti starebbero emergendo diversi elementi utili alla propria tesi e possibili criticità nelle indagini originarie.
Gli avvocati stanno preparando la richiesta di revisione della condanna definitiva a 16 anni di Stasi. L’analisi del nuovo materiale potrebbe allungare i tempi della richiesta.
