La Spagna tornerà alle urne il prossimo 29 novembre. Il premier Pedro Sánchez ha annunciato la convocazione di un Consiglio dei ministri straordinario per procedere allo scioglimento delle Camere e indire le elezioni anticipate, dopo la crisi politica legata ai provvedimenti sull’emergenza abitativa.
Sánchez scioglie le Camere con nove mesi di anticipo
La decisione è arrivata dopo un fine settimana di consultazioni che ha coinvolto i membri del governo, i vertici del Partito socialista e rappresentanti di altre forze politiche. Venerdì il Parlamento aveva respinto i decreti sull’emergenza abitativa, aprendo una nuova fase di incertezza per l’esecutivo.
Al termine degli incontri, Sánchez ha scelto di interrompere la legislatura con nove mesi di anticipo rispetto alla scadenza prevista. In precedenza il premier aveva manifestato l’intenzione di arrivare fino alla conclusione naturale del mandato.
L’annuncio del premier dalla Moncloa
Sánchez ha comunicato la decisione con una dichiarazione istituzionale pronunciata dal Palazzo della Moncloa. “Ho deciso di convocare oggi stesso il Consiglio dei ministri, per sciogliere le Camere e convocare elezioni anticipale il prossimo 29 novembre”, ha dichiarato il premier. La riunione straordinaria del governo servirà dunque a formalizzare lo scioglimento del Parlamento e a fissare la data delle elezioni generali.
Sánchez: “Abbiamo fatto tutto quello che potevamo”
Nel suo intervento, il premier ha anche tracciato un bilancio dell’azione del suo governo, sostenendo di aver fatto tutto il possibile nell’interesse del Paese. “Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare per difendere gli interessi degli spagnoli”, ha affermato Sánchez. Secondo il premier, durante il suo mandato la Spagna ha registrato una riduzione delle disuguaglianze e l’economia del Paese è stata quella cresciuta maggiormente in Europa.
