Il ritorno delle falene bogong nel sudest dell’Australia sta offrendo un segnale incoraggiante per una specie che negli ultimi anni aveva subito un forte calo. Da alcuni giorni gli insetti stanno ricoprendo case ed edifici durante la loro migrazione primaverile verso le Alpi australiane, dopo il lungo periodo di siccità che ne aveva ridotto drasticamente la popolazione.
La migrazione delle falene bogong verso le Alpi australiane
Le falene bogong sono originarie dell’Australia e possono raggiungere un’apertura alare di circa 5 centimetri. Ogni primavera compiono una lunga migrazione verso sud, dirigendosi verso le grotte delle Alpi australiane, con un percorso che può arrivare a circa 3.000 chilometri.
Quest’anno la loro presenza è tornata a essere particolarmente evidente, con grandi sciami che da giorni si concentrano sulle abitazioni e sugli edifici nel sudest del Paese.
“È emozionante vedere la popolazione in ripresa”
Il ritorno degli insetti è stato accolto positivamente anche dalle autorità locali. Steve Whan, deputato che rappresenta la regione di Monaro, nel New South Wales, ha definito “davvero emozionante” assistere alla ripresa della popolazione e al suo ritorno nella zona.
“Le bogong sono fantastiche per il nostro ecosistema”, ha aggiunto Whan, sottolineando il loro ruolo nel sostenere la fauna autoctona, compresi gli opossum pigmei, e nel favorire l’impollinazione degli eucalipti.
Un segnale positivo per la biodiversità
Anche nel vicino stato di Victoria il ritorno delle falene è stato accolto con favore. James Todd, responsabile per la biodiversità, ha dichiarato di essere soddisfatto per la presenza particolarmente numerosa delle bogong registrata quest’anno.
Secondo Todd, l’aumento della popolazione rappresenta un indicatore positivo per la biodiversità della regione e mostra i primi segnali di una possibile ripresa della specie.
La siccità aveva fatto crollare la popolazione delle falene bogong
Le bogong avevano attraversato anni difficili a causa della recente siccità, dell’intensificazione delle attività agricole e della progressiva perdita del loro habitat. La popolazione era arrivata a diminuire sensibilmente, mettendo sotto pressione una specie considerata in pericolo.
Le falene sono innocue per gli esseri umani e sono inoltre protette dalla legge australiana, rendendo ancora più significativo il loro ritorno in grandi quantità.
Le piogge hanno favorito la ripresa
A favorire il recupero della popolazione sono state soprattutto le precipitazioni degli ultimi mesi, arrivate dopo il periodo di siccità che aveva colpito il sudest dell’Australia, in particolare il New South Wales.
Le piogge hanno creato condizioni più favorevoli per la crescita delle larve, aumentando la disponibilità di cibo. Questo avrebbe contribuito alla ripresa della popolazione e al ritorno degli sciami durante la migrazione primaverile verso le Alpi australiane.
