I decreti attuativi per completare il quadro giuridico del nucleare arriveranno entro fine anno, ha affermato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, al convegno «Il partito italiano, dalla Dc a Berlusconi e Meloni», in corso a Saint Vincent.
Pichetto Fratin: decreti sul nucleare arriveranno entro fine anno
La scadenza è un impegno della premier: «Entro fine anno, è un impegno della premier che è doppio impegno mio sennò mi cazzia, arriveranno i decreti attuativi per completare il quadro giuridico».
Il ricorso alle importazioni dalla Francia e dalla Slovenia comprende già energia di origine nucleare, secondo il ministro. Pichetto Fratin ha descritto così l’attuale composizione delle forniture: «Oggi facciamo 40% del gas, 40% rinnovabili e importiamo il resto dalla Francia e dalla Slovenia, e la fonte è nucleare».
Il nucleare in Italia
La prospettiva indicata per il nucleare è di lungo periodo, ma per Pichetto Fratin richiede di cominciare oggi: «Il governo ha fatto la scelta per il futuro, quella del nucleare. Dicono: “arriverà fra 15 anni”. Sì, ma se non cominciamo oggi non arriverà mai. È questo il dato di fondo».
Dopo quasi quarant’anni dal referendum del 1987, il Senato ha approvato in via definitiva la legge delega sul nucleare sostenibile, con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astenuti. Il testo era già passato alla Camera a giugno.
Dove saranno impiantati
La legge non individua località specifiche né autorizza la costruzione di centrali. Il testo definisce il quadro normativo che consentirà di valutare in futuro progetti e tecnologie. La scelta dei siti resta quindi una questione aperta e sarà uno dei nodi chiave del percorso, che dovrà tenere conto di diversi criteri: tecnici, ambientali e territoriali.
