La Corte suprema brasiliana ha ordinato alla Polizia federale di indagare sugli attacchi contro le immagini sacre in diverse regioni del Brasile, a tre giorni dal voto. Gli episodi riguardano in particolare le raffigurazioni di Nostra Signora di Aparecida, patrona nazionale.
Il provvedimento arriva nel contesto di una controversia legale ed elettorale su alcuni post, poi rivelatisi falsi, che coinvolgevano il candidato di destra alla presidenza Flavio Bolsonaro.
Gli attacchi alle immagini della Madonna Aparecida
Il giudice relatore Flávio Dino ha elencato diversi episodi di vandalismo contro le raffigurazioni della Madonna Aparecida e di altri santi cattolici. Gli attacchi citati dal magistrato non si limitano alle immagini della tradizione cattolica: comprendono anche quelli contro i luoghi di culto dell’Umbanda, una religione afro-brasiliana.
Dino ha definito la situazione «molto grave». Secondo il magistrato, gli episodi potrebbero configurare reati di intolleranza religiosa, minacce, danneggiamento di beni, furto, incendio doloso e violazione di domicilio. Sono le possibili qualificazioni penali indicate dal giudice nel disporre l’indagine affidata alla Polizia federale.
I falsi post su Bolsonaro e la decisione elettorale
La controversia riguarda il titolo di patrona del Brasile riconosciuto alla Madonna Aparecida, protagonista della campagna elettorale per le elezioni presidenziali in Brasile del 4 ottobre. Alcuni post attribuivano a Flavio Bolsonaro il sostegno a un’iniziativa volta a revocarne il titolo. Quei contenuti, rivelatisi falsi, collegavano dunque il candidato a una proposta contro il riconoscimento della Madonna come protettrice del Paese.
Flavio Bolsonaro è il primogenito dell’ex presidente Jair Bolsonaro e il candidato di destra alla presidenza. Il suo presunto sostegno alla revoca era il contenuto dei post falsi al centro della controversia, non una posizione accertata del candidato.
Il Tribunale superiore elettorale ha deciso ieri di mantenere offline tutti i post che collegavano direttamente Flavio Bolsonaro alla falsa notizia secondo cui Nostra Signora di Aparecida avrebbe potuto perdere il titolo di protettrice del Brasile.
