Una trasferta internazionale cominciata con un contrattempo decisamente fuori dall’ordinario per il San Paolo. Sul pullman noleggiato per accompagnare la delegazione brasiliana durante una parte del viaggio in Bolivia, dove il club era impegnato contro il Bolívar negli ottavi di finale di Copa Sudamericana, la polizia locale ha trovato 86,5 chilogrammi di marijuana.
Il mezzo è stato sequestrato e i tre autisti sono stati arrestati in flagranza di reato. La vicenda, secondo quanto emerso finora, non riguarda però né i giocatori né gli altri componenti della delegazione del San Paolo, che non si trovavano coinvolti nel trasporto dello stupefacente.
Il controllo a Villa Tunari e le quattro borse di marijuana
La scoperta è avvenuta durante un controllo effettuato a Villa Tunari, nel dipartimento boliviano di Cochabamba, mentre l’autobus era diretto verso Santa Cruz de la Sierra.
A fermare e perquisire il veicolo sono stati gli agenti dell’Umopar, l’Unità Mobile di Polizia per le Aree Rurali, impegnata anche nelle operazioni di contrasto al narcotraffico. Durante l’ispezione sono state individuate quattro borse contenenti complessivamente 86,5 chili di marijuana.
Per i tre conducenti presenti sul mezzo è quindi scattato l’arresto, mentre l’autobus è stato posto sotto sequestro per gli accertamenti delle autorità boliviane.
Il pullman era stato noleggiato per la trasferta del San Paolo
A rendere la vicenda ancora più singolare è la destinazione prevista per il veicolo. Il pullman era stato infatti prenotato per essere utilizzato dal San Paolo durante gli spostamenti della squadra in Bolivia.
Il club brasiliano ha preso le distanze dall’accaduto, precisando di non aver ricevuto notifiche ufficiali dalle autorità e di non avere avuto contatti diretti con i tre conducenti arrestati.
L’azienda incaricata del trasporto ha messo rapidamente a disposizione un autobus sostitutivo, permettendo alla delegazione di proseguire il programma senza particolari conseguenze e di raggiungere regolarmente l’hotel.
La strategia del San Paolo contro l’altitudine di La Paz
Superato l’imprevisto, l’attenzione della squadra è tornata alla Copa Sudamericana. Il San Paolo aveva scelto Santa Cruz de la Sierra come base della trasferta, una città situata a circa 400 metri sul livello del mare, evitando così di trascorrere troppo tempo alla ben più impegnativa altitudine di La Paz.
La capitale amministrativa boliviana si trova infatti a circa 3.600 metri, una condizione che può incidere pesantemente sulla prestazione degli atleti non abituati alla quota.
Per questo la squadra brasiliana ha raggiunto La Paz soltanto a poche ore dal calcio d’inizio, disputando allo stadio Hernando Siles la sfida contro il Bolívar. La partita si è conclusa 1-1, lasciando aperto il discorso qualificazione in vista del ritorno in Brasile.
Una vigilia che, però, resterà inevitabilmente legata anche al clamoroso sequestro: quasi 90 chili di marijuana trovati proprio sul mezzo destinato ad accompagnare una delle squadre più importanti del calcio brasiliano.
