Un maggiore apporto di Neu5Gc, uno zucchero non umano presente nella carne rossa, è associato a un rischio più elevato di diabete di tipo 2 in uno studio preliminare presentato a Milano. L’analisi ha coinvolto 89.953 adulti, seguiti in media per 7,2 anni. Il rischio è risultato superiore del 63% nei partecipanti con il maggiore apporto dello zucchero derivante dalla carne rispetto a chi ne assumeva piccole quantità.
Leopold Fezeu, dell’Université Sorbonne Paris Nord, ha presentato i risultati al congresso dell’Associazione europea per lo studio del diabete. Il legame tra carne rossa e diabete potrebbe coinvolgere un’infiammazione cronica innescata dalla molecola quando i consumi di carne sono troppo elevati.
Lo zucchero nei tessuti della carne rossa e la risposta immunitaria
La Neu5Gc si trova soprattutto nella carne rossa, in particolare nel manzo e nell’agnello, e in misura minore nei prodotti lattiero-caseari. Con il consumo di questi alimenti, viene assorbita e incorporata metabolicamente nei tessuti umani, dove attiva il sistema immunitario, inducendo la produzione di anticorpi contro di essa.
L’attivazione immunitaria cronica che ne deriva è stata già associata a malattie cardiovascolari e cancro. Il nuovo studio amplia l’indagine sulle conseguenze negative della molecola, che potrebbe favorire anche il diabete di tipo 2.
I cinque gruppi e le quantità di carne consumate
I partecipanti hanno compilato diari alimentari. Per stimare l’apporto individuale di Neu5Gc, i ricercatori hanno considerato tutti gli alimenti consumati e il contenuto dello zucchero misurato in ciascuno. L’analisi comprendeva tutte le carni rosse, inclusi manzo, agnello e maiale; pancetta, salsicce e salumi sono stati classificati separatamente come carne lavorata.
I partecipanti sono stati divisi in cinque gruppi secondo l’assunzione di Neu5Gc dalla carne. Tra gli uomini, i consumi maggiori erano circa 97 grammi di carne rossa al giorno, 136 includendo quella lavorata; tra le donne, rispettivamente 73 e 96 grammi. I consumi più bassi erano circa 5 grammi per gli uomini, 21 con la carne lavorata, e 0 grammi per le donne, 9 includendola. Durante lo studio sono stati identificati 966 casi di diabete di tipo 2.
