Il sostegno all’Ucraina deve accompagnarsi oggi a uno sforzo politico e diplomatico europeo affidato a un unico negoziatore: è la proposta di Elly Schlein, intervenuta a margine della cerimonia in ricordo di David Sassoli. L’obiettivo indicato è non lasciare spazio alle telefonate di Trump con Putin, definite “ambigue”.
“Il progetto europeo, oggi, mentre continua a sostenere un popolo che subisce un’invasione criminale, deve anche mandare avanti uno sforzo politico e diplomatico che per noi deve tradursi in un unico negoziatore, per non lasciare spazio alle telefonate ambigue di Trump con Putin. Una pace giusta non può essere una resa alle ragioni dell’aggressore”, ha sottolineato Schlein.
Alla domanda se i valori europei vadano difesi anche sostenendo l’Ucraina, Schlein ha risposto richiamando la posizione di David Sassoli: “Sì, certamente, Sassoli era stato dichiarato persona non grata, e ne era anche orgoglioso”.
