La vicenda legata alla sostituzione di Sigfrido Ranucci alla conduzione di Report si arricchisce di un nuovo botta e risposta. L’ex conduttore della trasmissione ha rilanciato sui social un articolo pubblicato dal Corriere della Sera, richiamando anche il comunicato diffuso a fine agosto dall’assemblea dei giornalisti di Report. Il Cdr Approfondimento della Rai, però, contesta la ricostruzione del quotidiano e nega che la redazione abbia assunto una posizione contraria a Ranucci.
Ranucci richiama il comunicato dei giornalisti di Report
Ranucci ha pubblicato su Facebook l’articolo del Corriere della Sera intitolato “Se torna lui ce ne andiamo noi. La redazione contro Ranucci”. Nel post, l’ex conduttore ha sottolineato la differenza tra la ricostruzione del quotidiano e il comunicato del 31 agosto.
“Il Corriere di oggi, con anonimo. Il comunicato firmato dalla redazione del 31 agosto. Buona lettura”, ha scritto Ranucci, accompagnando il messaggio con i due contenuti. Il riferimento è alla nota sottoscritta dall’assemblea dei giornalisti della trasmissione, che si era schierata contro la decisione dell’azienda di sostituire Ranucci e aveva prospettato anche la possibilità di uno sciopero.
Il Cdr contesta la ricostruzione del Corriere
A prendere posizione sulla vicenda è stato anche il Cdr Approfondimento della Rai, che ha espresso “stupore” per l’articolo pubblicato dal Corriere della Sera. Secondo il comitato di redazione, il quotidiano avrebbe presentato come posizione della redazione di Report un’opposizione all’eventuale reintegro di Ranucci che, sostiene il Cdr, non corrisponderebbe alla realtà.
Il titolo dell’articolo, “Se ritorna lui ce ne andiamo noi. Report, la redazione contro Ranucci”, viene quindi contestato direttamente. Il Cdr precisa infatti che non si sarebbe svolta alcuna assemblea, né un’altra riunione rappresentativa autorizzata ad attribuire alla redazione una posizione collettiva sul caso.
Le accuse sulla provenienza delle dichiarazioni
Nella nota, il Cdr Approfondimento fa riferimento anche all’articolo firmato da Simone Canettieri. Secondo il comitato, il pezzo attribuirebbe alla redazione opinioni raccolte invece da non meglio precisati “autori storici di Report”.
Da qui nasce, prosegue il Cdr, il timore che sia stata “scelta una parte per il tutto”, cioè che alcune opinioni individuali siano state presentate come espressione dell’intera redazione. Il comitato collega inoltre questa situazione a quanto, a suo dire, sarebbe già avvenuto nelle relazioni informali costruite dall’azienda in passato, definendole nella nota “relazioni imbastite informalmente dall’Azienda nel recente passato”.
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