A Oderzo, in provincia di Treviso, un operaio di 45 anni si trova al centro di una contesa con Sigfrido Ranucci, dopo aver pubblicato un insulto sotto un post del giornalista. Ora Stefano Dall’Agata, portavoce provinciale di Alleanza Verdi-Sinistra, si è offerto di intervenire per tentare di raggiungere un accordo tra le parti. L’iniziativa nasce dalle difficoltà economiche nelle quali, secondo quanto riportato dalla stampa locale, si troverebbe il lavoratore.
Ranucci, il commento su Instagram e la richiesta di risarcimento
All’origine del caso ci sono le parole “pagliaccio truffatore”, che il quarantacinquenne avrebbe scritto su Instagram rivolgendosi a Ranucci. Il commento è stato ritenuto diffamatorio dal legale di Ranucci, l’avvocato Edno Gargano, che ha inviato all’autore una lettera con la richiesta di risarcimento.
La vicenda era già emersa sulla stampa locale a ottobre; la somma richiesta per conto del giornalista ammonta a cinquemila euro: una pretesa economica sulla quale si concentra ora il tentativo di conciliazione.
Come ricostruisce Corriere del Veneto, Dall’Agata ha deciso di muoversi con un appello su Facebook. Il primo obiettivo è rintracciare l’operaio, del quale non sono state rese note le generalità, per poter poi prendere contatto con chi assiste legalmente Ranucci. Al centro dell’intervento del portavoce provinciale di Avs c’è il peso che una richiesta del genere può avere sulle disponibilità di un lavoratore.
L’appello di Avs: scuse ufficiali per evitare il pagamento
“Una richiesta di risarcimento di 5mila euro non pesa allo stesso modo sulle tasche di un operaio e su quelle di chi guadagna di più”, ha dichiarato Dall’Agata al Corriere del Veneto. Il rappresentante politico ha aggiunto di comprendere la situazione del quarantacinquenne, che, stando alle informazioni riportate, attraverserebbe un periodo di difficoltà economica.
La proposta è quella di arrivare a una composizione bonaria: l’autore del commento dovrebbe presentare scuse ufficiali al giornalista, con l’auspicio che questo permetta di evitare il pagamento richiesto e ulteriori sviluppi giudiziari.
