L’Italia si avvia a un inizio di ottobre dominato dall’alta pressione, ma giovedì 1 ottobre non sono escluse deboli piogge locali sul Piemonte. L’avvicinamento di una perturbazione atlantica porterà qualche disturbo al Nordovest, senza compromettere il quadro generalmente soleggiato della Penisola. Le temperature resteranno sopra la media.
Il tempo non sarà però uniforme su tutte le regioni: l’estremo Sud continuerà a risentire delle infiltrazioni orientali, con qualche occasione di pioggia sulle aree ioniche. Per il fine settimana, i modelli prospettano una possibile instabilità anche sulla Sardegna, ma l’evoluzione richiede conferme.
Il blocco sull’Europa e la risalita dell’anticiclone africano
L’anticiclone africano si inserisce in una configurazione non insolita per l’avvio dell’autunno astronomico. In questa fase iniziano a intensificarsi gli scambi meridiani tra il Polo e le medie latitudini: l’aria fredda polare scende in pieno Atlantico e alimenta una profonda saccatura tra l’Islanda e il Regno Unito.
La posizione così occidentale dell’affondo favorisce, immediatamente più a est, la risalita di una robusta alta pressione subtropicale dal Nord Africa. La struttura si estende verso la Spagna, la Francia e l’Italia, raggiungendo anche la Mitteleuropa e il Baltico e convogliando l’aria calda fino alle latitudini subpolari.
Il bordo orientale dell’anticiclone favorisce invece la discesa di correnti più fredde. Queste mantengono attiva una depressione sul Mar Nero, associata a un secondo vortice sull’Egeo. Proprio le correnti orientali legate a quest’ultimo continueranno a lambire i settori più meridionali della Penisola.
Si delinea così una configurazione di blocco: nei prossimi giorni le principali figure bariche non dovrebbero modificare significativamente la propria posizione. La depressione atlantica tenterà di avanzare verso la Spagna e la Francia, riuscendoci almeno in parte, ma incontrerà maggiori ostacoli nel raggiungere l’Italia. Qualche infiltrazione più fresca potrà comunque disturbare il tempo sulle regioni occidentali.
Le previsioni da lunedì a giovedì 1 ottobre
Le infiltrazioni orientali lambiranno ancora l’estremo Sud tra lunedì e martedì. Porteranno un po’ di variabilità, con qualche isolato rovescio possibile tra la bassa Calabria ionica e la Sicilia sudorientale. Si tratterà dei settori interessati dalle correnti più fresche in arrivo da est.
Il Nordovest potrà invece registrare qualche annuvolamento, legato a deboli infiltrazioni umide meridionali. Questi saranno gli unici disturbi in un contesto per il resto stabile e soleggiato. Le temperature si manterranno superiori alle medie, in particolare sulle regioni settentrionali e centrali.
L’avvicinamento della perturbazione atlantica porterà qualche disturbo al Nordovest tra mercoledì e giovedì. Per giovedì 1 ottobre resta la possibilità di locali piogge deboli sul Piemonte: non si tratta quindi di precipitazioni date per certe, ma di un’eventualità prevista nel passaggio verso il nuovo mese.
L’estremo Sud continuerà a essere lambito dalle infiltrazioni orientali anche in questa fase. Sull’area ionica calabrese e siciliana rimarrà un po’ di variabilità e non si esclude qualche breve episodio di pioggia. Il resto della Penisola avrà condizioni soleggiate e molto miti, con massime localmente semi estive.
Il possibile peggioramento nel fine settimana
La circolazione atlantica proverà ad avanzare ulteriormente verso l’Italia tra venerdì e il fine settimana, riuscendo in parte a infiltrarsi nel Mediterraneo. Secondo i modelli, questa manovra potrà favorire la formazione di una bassa pressione nel settore occidentale del bacino.
Se l’evoluzione sarà confermata, il nuovo minimo potrebbe portare instabilità sulla Sardegna e sulle regioni nordoccidentali durante il fine settimana. È il passaggio più incerto della previsione: la formazione della depressione e i suoi effetti restano una possibilità da confermare, non un peggioramento già definito.
Le temperature resteranno sopra la media anche tra venerdì e il fine settimana, nella fase in cui i modelli prospettano il possibile ingresso della circolazione atlantica nel Mediterraneo.
