Un’intesa economica e nuove regole d’uso chiudono il contenzioso fra lo Stato dell’Alabama e TikTok. La piattaforma verserà almeno 100 milioni di dollari, ponendo fine a una causa avviata nel 2025 contro il social. Secondo l’esposto, alcune funzionalità della app avrebbero inciso negativamente sulla salute mentale dei minorenni e favorito comportamenti di dipendenza. Intanto, l’accordo mette nero su bianco obblighi operativi oltre al risarcimento.
Limitazioni e strumenti di tutela
Non solo denaro: la società che gestisce TikTok negli Stati Uniti — dallo scorso gennaio non più la cinese ByteDance — introdurrà cautele aggiuntive per gli adolescenti che usano la piattaforma in Alabama. Tra queste, l’inaccessibilità dei filtri che modificano l’aspetto fisico e un tetto giornaliero all’uso di due ore. Peraltro, l’impianto punta a ridurre l’esposizione prolungata dei minori e a limitare funzioni considerate a rischio.
Precedenti e contesto federale
Sul fronte federale, ad agosto ByteDance aveva già raggiunto un accordo da 400 milioni di dollari con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per chiudere una causa avviata nel 2024 sulle presunte violazioni delle leggi federali sulla privacy dei minori. Di riflesso, le cautele previste in Alabama richiamano quelle che anche Meta ha accettato quest’estate, quando ha raggiunto un’intesa con 48 stati su accuse analoghe legate alla dipendenza dalle piattaforme social, come riportato nel patteggiamento.
